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	<description>Il portale indipendente del micro quattroterzi</description>
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		<title>Micro Zuiko 12mm F2.0</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Mar 2012 09:27:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[130gr di metallo e vetro. Una costruzione robusta in vecchio stile e un profilo silver che lo valorizza sotto il punto di vista estetico. Luminosita' e focale interessante per i reportages. Il micro Zuiko digital ED 12mm e' solo questo? Beh.... direi che non e' poco ma ho voluto passarci una giornata "assieme", l'ho montato [...]]]></description>
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<p><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/03/12mm.jpg" rel="lightbox[525]"><img style="border: 0px solid; width: 200px; height: 200px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/03/12mm.jpg" alt="" align="left" /></a>130gr di metallo e vetro. Una costruzione robusta in vecchio stile e un profilo silver che lo valorizza sotto il punto di vista estetico. Luminosita' e focale interessante per i reportages. Il micro Zuiko digital ED 12mm e' solo questo?<br /> Beh.... direi che non e' poco ma ho voluto passarci una giornata "assieme", l'ho montato su una EP3 e me ne sono andato a zonzo per la campagna.<br /> Direi che con una macchina e un'ottica cosi' al collo si assapora la leggerezza e nello stesso tempo l'impressione di aver sottomano tecnologia fotografica e qualita'.<br /> <span id="more-525"></span> <br /> In un sistema Reflex full frame equivale ad un 24mm. Quindi siamo di fronte al grandangolo per eccellenza, la sua usabilita' e' molto legata alla risposta alle distorsioni e ai tipici problemi portati da queste focali.<br /> Direi che questo rispecchia il tipico caso in cui si rischia di innamorarsi della focale in questione..... o meglio dell'obiettivo.<br /> Su questo concetto mi vorrei soffermare qualche istante, ho riscontrato questo fatto nella mia vita fotografica. Spesso ci si convince che abbiamo una focale ben definita prediletta. Certo, puo' essere ma spesso non si tratta proprio di questo. Si tratta solo di aver avuto un'ottima esperienza con un determinato obiettivo. Spesso sento chi dice "Amo il 35mm, e' la focale per me....". Sicuri? non e' che in realta' abbiamo avuto esperienza con un OTTIMO 35mm!! E magari basta solo usarne uno pessimo per cambiare ideaÉ<br /> Ecco, usando questo 12mm si rischia di incorrere in questo malinteso. Se ce l'hai ti sembra che sia la focale ideale per te e vivi contento.<br /> <br /> <a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/03/PEN60802.jpg" rel="lightbox[525]"><img style="border: 0px solid; width: 240px; height: 320px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/03/PEN60802.jpg" alt="" align="right" /></a>Tuttavia i peccatucci ci sono ma naturalmente potrete trascorrere una vita usando questo obiettivo e non accorgervene. Sara' il firmware della vostra macchina a farvi vedere le cose corrette. Si' perche' il 12mm e' il tipico obiettivo dove si sono contenuti costi e materiale per "consegnare" al firmware un'immagine che andra' corretta. Voi di questo non ve ne accorgerete a meno che non scattiate un raw e non lo visualizzate sul vostro pc con un software che non interpreta le correzioni.<br /> <br /> Cosi', alla fine, nel nostro fotogramma, la distorsione apparira' lieve e direi quasi impercettibile. Per i "palati fini" potremmo dire assolutamente non fastidiosa. <br /> <br /> La vignettatura scompare diaframmando da F4.0 in poi, a F2.0 e' presente e cala vistosamente gia' a F2.8. Ho notato che nel raw e' piu' vistosa, di primo acchito cio' sembrerebbe dovuto ad eventuali correzioni del firmware, ma secondo me e' dovuto al fatto che la correzione della distorsione la sposta e la fa meno evidente.<br /> <br /> A mio modo di vedere i problemi elencati non rappresentano grossi problemi, l'unica cosa che ho ritenuto una sorpresa sono le aberrazioni cromatiche che ho notato nelle foto in controluce. Certo, e' un difetto che tutte le lenti hanno ma in questo caso le ho trovate un po' fastidiose. In un secondo tempo, grazie a LightRoom, sono riuscito praticamente a neutralizzarle pero' mi resta un po' di amaro in bocca in quanto avrei voluto non intervenire in questo senso.<br /> <br /> <a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/03/PEN60810.jpg" rel="lightbox[525]"><img style="border: 0px solid; width: 240px; height: 180px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/03/PEN60810.jpg" alt="" align="left" /></a>Flare. Secondo il mio test non ho trovato conferme a cio' che ho letto in giro, strano. Nel senso che ho mirato spesso verso il sole e da diverse angolazioni ma no sono riuscito a notare grossi problemi. Ovviamente ho provato senza paraluce. Non capisco. In alcuni test di siti piuttosto confermati lamentano flare diretti e indiretti. Ho provato pure un'ulteriore esemplare ma non sono riuscito a "farlo flarare" piu' di tanto.....<br /> <br /> Lasciando perdere i risvolti prettamente tecnici di questa ottica, me ne sono andato in giro in cerca di spazi aperti, con sole piuttosto basso e teso.<br /> Ho scattato alcune foto e ho pure "ceduto" alle tentazioni degli art filter.<br /> Ho trovato molto affidamento sulla livella della EP3, con questi grandangoli gli orizzonti stanno bene solo dritti. Grazie al display ho potuto pure fotografare senza necessariamente usare il mirino e ..... la schiena.<br /> <br /> Che aggiungere? A mio modo di vedere e'  l'ottica fissa regina del microquattroterzi, quella che qualitativamente e' piu' quotata. Del resto il prezzo non e' tra i piu' bassi. Credo che con il 45mm F1.8 e il 25mm F1.4 Lumix possa rappresentare una triade di fissi che, accanto ad un corpo di valore (Ep3 e addirittura OMD ma anche la GX1 di Lumix), possa essere il corredo di elite del micro4/3.<br /> <br /> <a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/03/12mmp.jpg" rel="lightbox[525]"><img style="border: 0px solid; width: 200px; height: 189px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/03/12mmp.jpg" alt="" align="left" /></a>E' consigliabile per chi viaggia e desidera realizzare fotografie che vanno al di fuori dello schema "turistico", spunti metropolitani, street photography ma anche interni (qui in particolare aiuta molto la luminosita' e in un fattore 4/3 permette sempre una pdc gestibile). Grazie ad un'immagine restituita in maniera pressoche' corretta, direi che anche un ottimo ritratto ambientato puo' essere il suo pane.<br /> Per il neofita potrebbe essere una scelta azzardata e non valorizzata, e' chiaro che con un po' di impegno e ispirazione anch'egli puo' utilizzarla.<br /> <br /> E il paraluce? beh... purtroppo Olympus non lo include nella scatola. E' opzionale e si compra a parte. Serve? Francamente lo prenderei solo per un fatto di assicurare all'obiettivo un eventuale riparo da colpi o strisci. Poi sicuramente ne guadagna anche l'estetica perche' il paraluce e' quadrato e francamente fa la sua bella figura.....<br /></p>
<table style="text-align: left; width: 100%;" border="0" cellspacing="2" cellpadding="2">
<tbody>
<tr>
<td style="vertical-align: top; text-align: center;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/03/PEN60845.jpg" rel="lightbox[525]"><img style="border: 0px solid; width: 220px; height: 165px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/03/PEN60845.jpg" alt="" /></a></td>
<td style="vertical-align: top; text-align: center;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/03/PEN60845-2.jpg" rel="lightbox[525]"><img style="border: 0px solid; width: 165px; height: 220px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/03/PEN60845-2.jpg" alt="" /></a><br /> Crop precedente foto</td>
<td style="vertical-align: top; text-align: center;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/03/PEN60855.jpg" rel="lightbox[525]"><img style="border: 0px solid; width: 165px; height: 220px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/03/PEN60855.jpg" alt="" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="vertical-align: top; text-align: center;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/03/PEN60863.jpg" rel="lightbox[525]"><img style="border: 0px solid; width: 220px; height: 165px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/03/PEN60863.jpg" alt="" /></a></td>
<td style="vertical-align: top; text-align: center;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/03/PEN60886.jpg" rel="lightbox[525]"><img style="border: 0px solid; width: 220px; height: 165px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/03/PEN60886.jpg" alt="" /></a></td>
<td style="vertical-align: top; text-align: center;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/03/PEN60886-2.jpg" rel="lightbox[525]"><img style="border: 0px solid; width: 220px; height: 165px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/03/PEN60886-2.jpg" alt="" /></a><br /> Crop precedente foto</td>
</tr>
<tr>
<td style="vertical-align: top; text-align: center;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/03/PEN60864.jpg" rel="lightbox[525]"><img style="border: 0px solid; width: 220px; height: 165px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/03/PEN60864.jpg" alt="" /></a></td>
<td style="vertical-align: top; text-align: center;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/03/PEN60864-2.jpg" rel="lightbox[525]"><img style="border: 0px solid; width: 220px; height: 165px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/03/PEN60864-2.jpg" alt="" /></a><br /> Crop precedente foto</td>
<td style="vertical-align: top; text-align: center;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/03/PEN60891.jpg" rel="lightbox[525]"><img style="border: 0px solid; width: 165px; height: 220px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/03/PEN60891.jpg" alt="" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="vertical-align: top; text-align: center;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/03/PEN60832.jpg" rel="lightbox[525]"><img style="border: 0px solid; width: 165px; height: 220px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/03/PEN60832.jpg" alt="" /></a></td>
<td style="vertical-align: top; text-align: center;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/03/PEN60852.jpg" rel="lightbox[525]"><img style="border: 0px solid; width: 220px; height: 165px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/03/PEN60852.jpg" alt="" /></a></td>
<td style="vertical-align: top; text-align: center;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/03/PEN60875.jpg" rel="lightbox[525]"><img style="border: 0px solid; width: 165px; height: 220px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/03/PEN60875.jpg" alt="" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="vertical-align: top; text-align: center;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/03/PEN60871.jpg" rel="lightbox[525]"><img style="border: 0px solid; width: 220px; height: 165px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/03/PEN60871.jpg" alt="" /></a></td>
<td style="vertical-align: top; text-align: center;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/03/PEN60873.jpg" rel="lightbox[525]"><img style="border: 0px solid; width: 165px; height: 220px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/03/PEN60873.jpg" alt="" /></a></td>
<td style="vertical-align: top; text-align: center;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/03/PEN60888.jpg" rel="lightbox[525]"><img style="border: 0px solid; width: 165px; height: 220px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/03/PEN60888.jpg" alt="" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="vertical-align: top; text-align: center;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/03/PEN60940.jpg" rel="lightbox[525]"><img style="border: 0px solid; width: 220px; height: 165px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/03/PEN60940.jpg" alt="" /></a></td>
<td style="vertical-align: top; text-align: center;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/03/PEN60924.jpg" rel="lightbox[525]"><img style="border: 0px solid; width: 220px; height: 165px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/03/PEN60924.jpg" alt="" /></a></td>
<td style="vertical-align: top; text-align: center;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/03/PEN60922.jpg" rel="lightbox[525]"><img style="border: 0px solid; width: 220px; height: 165px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/03/PEN60922.jpg" alt="" /></a></td>
</tr>
</tbody>
<tbody>
<tr>
<td style="vertical-align: top;"></td>
<td style="vertical-align: top; text-align: center;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/03/PEN60915.jpg" rel="lightbox[525]"><img style="border: 0px solid; width: 165px; height: 220px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/03/PEN60915.jpg" alt="" /></a></td>
<td style="vertical-align: top;"></td>
</tr>
</tbody></table>
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		<title>Olympus OMD, una nuova serie</title>
		<link>http://www.microquattroterzi.it/news/2012/02/09/olympus-omd-una-nuova-serie/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 12:10:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Redazionali]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari amici, "siamo giunti in una nuova era" ormai e' un tormentone in casa Olympus. Questa azienda nel giro di pochi anni ha saputo sfornare prodotti altamente innovativi, capaci di soddisfare il mercato e le vere necessita' dei consumatori in maniera efficiente e moderna. Dapprima con l' E-System, la propria proposta quattroterzi, con un corredo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/olympus-omd-front-lens-470-75.jpg" rel="lightbox[270]" title="olympus-omd-front-lens-470-75"><img class="alignleft size-medium wp-image-276" title="olympus-omd-front-lens-470-75" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/olympus-omd-front-lens-470-75-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>Cari amici, "siamo giunti in una nuova era" ormai e' un tormentone in casa Olympus. Questa azienda nel giro di pochi anni  ha saputo sfornare prodotti altamente innovativi, capaci di soddisfare il mercato e le vere necessita' dei consumatori in maniera efficiente e moderna. Dapprima con l' E-System, la propria proposta quattroterzi, con un corredo di ottiche pressoche' completo e con una vetrina di corpi macchina in grado di soddisfare tutte le necessita' e tutti i costi. La naturale evoluzione<span id="more-270"></span> dell' E-System e' stato il sistema Olympus Pen, la proposta microquattroterzi dell'azienda Giapponese. Da questi giorni la gamma microquattroterzi viene ampliata con il sistema Olympus OMD. Inutile soffermarsi sulla scelta della sigla che, come del resto le Olympus PEN, rivangano una determinata e prestigiosa serie di reflex degli anni '80: le OM. Naturalmente l'aggiunta della "D" era d'obbligo in quanto il sistema e' interamente digitale.<a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/Olympus_OM4ti_1.jpg" rel="lightbox[270]" title="Olympus_OM4ti_1"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-280" title="Olympus_OM4ti_1" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/Olympus_OM4ti_1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> L'esordio della serie e' affidato alla EM5, quel "5" quasi a far pensare la naturale prosecuzione dell'interrotta saga delle OM1-OM2-OM3-OM4 degli anni '80. Certo che questo e' un buon preludio e in effetti se sbirciamo sulla tabella tecnica della macchina ci troviamo davanti caratteristiche di tutto rispetto. Naturalmente non e' di mia intenzione farne una relazione tecnica, la macchina al momento non e' ancora disponibile e poi molti siti hanno seguito l'evento della presentazione con attenzione e dovizia di particolari. Naturalmente vivendo di prima persona la vita di fotoamatore utilizzatore di questo sistema e amministratore del forum qTp che segue "il caso" quasi in modo ossessivo sono giunto a fare delle semplici considerazioni. Prima di tutto direi che OMD non e' affatto il proseguimento commerciale delle PEN, le PEN continueranno ad esistere, tecnologicamente OMD eredita tutte le caratteristiche della ammiraglia PEN, la E-P3. Naturalmente molte caratteristiche miglioreranno, sia per stare al passo con i tempi sia per creare una differenza tecnologica dalle PEN. Oltre a ricordare il sistema OM, fatto per altro solo estetico perche' in trent'anni molte cose sono cambiate, la EM5 e' equipaggiata di un mirino a bordo macchina, non sara' piu' necessario comperarlo a parte anche se chi avra' un mirino VF2 o VF3 potra' tranquillamente utilizzarlo applicandolo nella slitta del  flash con il beneficio di poter usufruire della visione in verticale. Il mirino, occultato nella protuberanza che lascia intendere un pentaprisma (che naturalmente non c'e'), e' il primo elemento plus rispetto la PEN. <a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/Olympus_EM-5_comandi.jpg" rel="lightbox[270]" title="Olympus_EM-5_comandi"><img class="alignright size-medium wp-image-281" title="Olympus_EM-5_comandi" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/Olympus_EM-5_comandi-300x129.jpg" alt="" width="300" height="129" /></a>Poi si possono notare le due rotelle per le coppie di parametri diaframma/tempo di scatto e la rotella tradizionale dei modi operativi. Tutte caratteristiche minimaliste e fondamentali che ci faranno usare la nostra nuova OMD senza grossi indugi, in maniera tradizionale ed efficace. Noto con gioia la presenza di pulsanti nominati Fn1, Fn2 etc... Credo sia la giusta evoluzione se non addirittura il punto di arrivo dell'ergonomia che una macchina deve avere, ossia dei pulsanti funzionali dove, appunto, la funzione stessa e' scelta dall'utente direttamente nei menu'' dell'interfaccia utente. La comodita' di avere la funzione che voglio sul pulsante che desidero mi fa sentire proprio a casa mia. Grazie a tutto cio' la macchina sara' "nostra" gia' dopo i primi dieci minuti. <a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/PEN_OMD_back_best_b_p03_XL.jpg" rel="lightbox[270]" title="PEN_OMD_back_best_b_p03_XL"><img class="alignleft size-medium wp-image-279" title="PEN_OMD_back_best_b_p03_XL" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/PEN_OMD_back_best_b_p03_XL-300x177.jpg" alt="" width="300" height="177" /></a>Il display: occupa la maggior parte del dorso della macchina, la cosa non mi soddisfa molto ma ne favorisce la grandezza e sapendo che in questa macchina e' attivo il touch screen forse qualche funzione sara' attivabile direttamente dallo schermo. Direi che il display rispecchia molto il display della PEN EPL3 e forse e' il primo passo verso il display interamente orientabile e ruotabile che si puo' trovare sulle sorelle 4/3  E620-E3-E5. A fondo pagina troverete alcuni links che vi riportano a siti che elencano tutte le caratteristiche. Proseguirei con alcune considerazioni sui curiosi add-on previsti per questa macchina. Devo dire che personalmente mi hanno colpito sin da subito e vedendo alcune immagine prima della presentazione ho pure pensato a degli improbabili fakes. <a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/Olympus_EM-5_battery_grip.jpg" rel="lightbox[270]" title="Olympus_EM-5_battery_grip"><img class="alignleft size-medium wp-image-282" title="Olympus_EM-5_battery_grip" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/Olympus_EM-5_battery_grip-300x160.jpg" alt="" width="300" height="160" /></a>Alludo ai battery grip, precisamente due che al momento distinguerei con BGV e BGO, battery grip verticale e battery grip orizzontale. La foto che segue puo' senza dubbio farvi capire cosa e come si applicano. Sostanzialmente, in due precisi livelli, servono ad ingrandire una macchina molto compatta. Che senso potrebbe avere ingrandire una macchina la cui prima qualita' sta proprio nel fatto che occupa pochissimo spazio? Aldila' del fatto che il BGO contiene un'alimentazione supplementare che ne prolunga l'autonomia e che ne facilita l'utilizzo in verticale, direi che Olympus sembra voler segnare o supportare una tendenza. Pensando alle ottiche E-System e la possibilita' di utilizzarle a piene funzionalita' con l'anello adattatore direi che la presenza di questi battery grip sono proprio li' a confermare che i tecnici di Olympus non classificano affatto questo utilizzo come "piano B" ma bensi' ne appoggiano la co-esistenza. Attenzione pero',  nonostante nessuno vieti di usare una PEN con ottiche E-System, Olympus stessa non aveva mai pensato fino adesso di ingrandire una macchina per poterla usare. Francamente questo sottolinea ancora di piu' quanto la serie OMD avra' un target diverso e che quindi si tratta di un sistema completamente nuovo pure avendo la baionetta uguale alle PEN. Se poi ci aggiungiamo il fatto che questa macchina e' tropicalizzata allora il concetto si rafforza fino a diventarlo di fatto. La EM5 una macchina professionale? direi che accanto a qualche ottica di qualita' puo' esserlo, lo era anche la OM4, del resto.<a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/OMD_best_s+lens-b_XL2.jpg" rel="lightbox[270]" title="OMD_best_s+lens-b_XL"><img class="alignleft size-medium wp-image-278" title="OMD_best_s+lens-b_XL" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/OMD_best_s+lens-b_XL2-300x256.jpg" alt="" width="300" height="256" /></a> Concludo segnalando alcuni siti che ne riportano caratteristiche tecniche e recensioni approfondite. <a href="http://www.photocommunity.qtp.it/material/Comunicati/Olympus_OM-D_comunicato_stampa.pdf">Comunicato stampa ufficiale</a> Qui potete visitare il mini-sito che Olympus ha dedicato alla OM-D: <a href="http://olympusomd.com/it-IT/">OM-D mini-sito</a> Questa è invece la pagina “istituzionale” con tutte le informazioni sul prodotto e sugli accessori:<a href="http://www.olympus.it/consumer/om-d-camera_om-d_25494.htm"> OM-D sito Olympus </a> E qui potete vedere cosa ne pensa <a href="http://www.dpreview.com/previews/olympusem5/">DPreview </a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/om-dlenses.jpg" rel="lightbox[270]" title="om-dlenses"><img class="aligncenter size-medium wp-image-277" title="om-dlenses" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/om-dlenses-300x182.jpg" alt="" width="300" height="182" /></a>Panorama del corredo per la EM5, in evidenza due nuovi obiettivi fissi usciti proprio in questi giorni.</p>
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		<title>Olympus 12-50f3.5-6.3</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 16:48:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Da pochissimo tempo dall'uscita della E-P3 e in momento in cui i rumors fanno capire che Olympus sta lanciando un'altra gamma di prodotti micro4/3 ecco che, in questi giorni, e' disponibile nei negozi il 12-50mm F3.5-6.3. E' da qualche giorno che lo sto provando. Ho affrontato la prova a dire la verita' con qualche pregiudizio, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da pochissimo tempo dall'uscita della E-P3 e in momento in cui i rumors fanno capire che Olympus sta lanciando un'altra gamma di prodotti micro4/3 ecco che, in questi giorni, e' disponibile nei negozi il 12-50mm F3.5-6.3. E' da qualche giorno che lo sto provando. Ho affrontato la prova a dire la verita' con qualche pregiudizio, mi sto riferendo all'escursione focale (che a mio modo di vedere e' troppo ampia per entrare nelle mie corde) e per la scarsa luminosita' soprattutto a 50mm. Quando<span id="more-231"></span> e' arrivato tra le mie mani mi ha subito sorpreso, l'avevo immaginato piu' grande. I tecnici di Olympus hanno mantenuto fede alla compattezza su cui e' votato l'intero standard micro4/3. Pensando di farne una recensione ho visto che era proprio il caso di fotografarlo con altri obiettivi dello stesso standard.</p>
<p>Nella foto lo vedete in mezzo a due obiettivi che gia' conosciamo, il 25 Lumix F1.4 e il 40-150 Micro<img style="width: 320px; height: 170px; float: right;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/01/pic-1.jpg" alt="" />Zuiko. Come vedete non si tratta di un'ottica molto grossa rispetto alle altre e quindi puo' comodamente prendere posto in una piccola borsa, sicuramente durante un viaggio puo' risolvere la maggior parte dei problemi che vi si presentano. Ricordiamo che dire 12-50mm su un micro4/3 e' come dire 24-100 su una reflex 35mm. A meno che non abbiate bisogno di focali estreme direi che potreste partire con una sola ottica. Inoltre c'e' da aggiungere che l'obiettivo presenta una lunghezza fisica fissa ad ogni focale, questo ne rende ancor piu' compatta e lineare la sagoma.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">L'obiettivo e' molto particolare rispetto ai precedetenti micro Zuiko. Dispone del power zoom, potete cambiare focale comodamente utilizzando il motorino a bordo dell'obiettivo stessso, basta girare leggermente la ghiera dello zoom a seconda se i vuole avvicinare o allontanare la scena.</p>
<p>E' molto comodo in fase di ripresa video perche' rende piacevole la dinamicita' della scena, rende fluida la ripresa e "accompagna" lo spettatore all'immagine in maniera piuì' sobria. Tuttavia, spostando la stessa ghiera, abbiamo la possibilita' di gestire lo zoom come siamo abituati, ossia manualmente. Quindi senza sprechi di batteria eventuali e tornando al controllo tradizionale. Francamente mentre si sta fotografando io lo preferisco in manuale. Durante l'utilizzo, sotto le dita della mano sinistra, abbiamo altri due pulsanti. Uno ci viene incontro in fase di macrofotografia e l'altro (L-Fn) quando c'e' da mettere a fuoco una scena che e' disturbata da altri elementi che potrebbero confondere l'autofocus. Sono funzioni che vedremo successivamente. <img style="width: 150px; height: 96px; float: left;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2011/09/12_50.jpg" alt="" />Ho passato con questo obiettivo un paio di giorni, ho fotografato con circostanze diverse. Con un bel cielo azzurro e anche con una fitta nebbia. La sua escursione di focale accontenta tutte le evenienze, sia quando si vogliono enfatizzare le forme a 12mm oppure quando si vuole ritagliare qualche scorcio usando il tele a 50mm. Utilizzandolo se ne percepisce la robustezza, maggiore rispetto i prodotti precedenti, infatti, questo obiettivo ha qualche grado tropicalizzazione. Non mi sto riferendo alle tropicalizzazioni professionali tanto decantate degli Zuiko 4/3 ma non ci dobbiamo preoccupare di una pioggerellina o una ripetuta ventata di polvere. Oltre ad essere ben costruito e' munito di speciali guarnizioni che isolano i meccanismi interni (e anche le lenti), cio' ci permette una tolleranza di cura maggiore nell'utilizzo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Sembra che questo grado di tropicalizzazione sara' utilizzato nei prossimi prodotti Olympus.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Ho giocato un po' anche con lo power zoom, dire che e' silenzioso e' poco. Praticamente non fa rumore. Durante le riprese video e' fondamentale per non indurre rumori audio di sottofondo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">L'obiettivo l'ho provato a bordo di una Lumix GF1, la messa a fuoco e' piuttosto energica e precisa anche se sicuramente provato con una Olympus sara' sicuramente migliore.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/01/pic-1-2.jpg" rel="lightbox[231]"><img style="border: 0px solid; width: 240px; height: 180px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/01/pic-1-2.jpg" alt="" /></a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Il pulsante Macro. Questo ha abbattuto una delle mie perplessita' piu' grosse. Ero terrorizzato che fosse una funzione di macro digitale e che magari sulla GF1 non funzionasse. Niente di tutto questo! E' formidabile! Ci da' la possibilita' di inserire meccanicamente una sorta di anello di prolunga interno, basta premere il pulsante stesso e portare la ghiera dello zoom in avanti. Si sente un piccolo scattino e siamo pronti per fare le nostre macro. Giu' il cappello a Olympus per questa idea. Naturalmente, in funzione macro, non siamo piu' in grado di mettere a fuoco all'infinito, ovvio. E' stato questo che mi ha fatto capire che non ero davanti ad una diavoleria tecnologica ma bensi' allo sfruttamento di una legge fisica, ossia quella che aiuta i piu' grandi macrofotografi nelle loro attivita': l'anello di prolunga.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Ho notato che tutte le foto con questa funzione riportano sui dati exif 43mm di focale, da qui la certezza di una cosa che sospettavo in ripresa, ossia che in funzione macro possiamo sfruttare una focale unica.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/01/pic-2-2.jpg" rel="lightbox[231]"><img style="border: 0px solid; width: 240px; height: 180px; float: right;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/01/pic-2-2.jpg" alt="" /></a>Il pulsante L-Fn, disabilita l'autofocus per il momento in cui e' premuto. Comodo. Molto comodo sia in fase di ripresa Macro (dove la messa a fuoco e' piu comoda spostando la macchina) sia anche quando stiamo riprendendo una scena ma tra noi e il soggetto ci sono dei corpi in continuo transito che possono far sbagliare l'autofocus. A mio parere, vista quella “Fn” (solo su un corpo Olympus), si e' in grado di affidare al pulsante una funzione particolare, diversa dal blocco AF.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">E lo sfuocato? Cercavate questo argomento vero? Beh.... a 50mm F6.3 non e' che ci troviamo di fronte ad un tele luminoso ma mi chiedo che dimensioni avrebbe avuto e che prezzo. Non mi sono perso d'animo, comunque, nelle foto che seguono noterete che gli sfuocati non mancano!!!</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Ora veniamo a qualche foto di prova. Come vi ripeto sono foto fatte con una GF1 Lumix. Non mi aspetto particolari differenze con una Olympus anche se senz'altro, operando, la messa a fuoco con quest'ultima sara' certamente migliore.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/01/pic-2.jpg" rel="lightbox[231]"><img style="border: 0px solid; width: 240px; height: 180px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/01/pic-2.jpg" alt="" /></a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">12mm F3.5</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/01/pic-3.jpg" rel="lightbox[231]"><img style="border: 0px solid; width: 240px; height: 180px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/01/pic-3.jpg" alt="" /></a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">12mm F3.5</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/01/pic-4.jpg" rel="lightbox[231]"><img style="border: 0px solid; width: 240px; height: 180px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/01/pic-4.jpg" alt="" /></a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">12mm F3.5</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/01/pic-5.jpg" rel="lightbox[231]"><img style="border: 0px solid; width: 240px; height: 180px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/01/pic-5.jpg" alt="" /></a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">50mm F6.3</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/01/pic-6.jpg" rel="lightbox[231]"><img style="border: 0px solid; width: 240px; height: 180px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/01/pic-6.jpg" alt="" /></a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">12mm F3.5 (in risalto eventuale vignettatura)</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/01/pic-7.jpg" rel="lightbox[231]"><img style="border: 0px solid; width: 240px; height: 180px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/01/pic-7.jpg" alt="" /></a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">50mm f6.3 (in risalto eventuale vignettatura)</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/01/pic-8.jpg" rel="lightbox[231]"><img style="border: 0px solid; width: 240px; height: 180px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/01/pic-8.jpg" alt="" /></a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">12mm F6.3</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/01/pic-9.jpg" rel="lightbox[231]"><img style="border: 0px solid; width: 180px; height: 240px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/01/pic-9.jpg" alt="" /></a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">12mm F3.5</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/01/pic-10.jpg" rel="lightbox[231]"><img style="border: 0px solid; width: 240px; height: 180px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/01/pic-10.jpg" alt="" /></a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">12mm F3.5</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/01/pic-11.jpg" rel="lightbox[231]"><img style="border: 0px solid; width: 240px; height: 180px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/01/pic-11.jpg" alt="" /></a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">50mm F6.3</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/01/pic-12.jpg" rel="lightbox[231]"><img style="border: 0px solid; width: 240px; height: 180px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/01/pic-12.jpg" alt="" /></a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">12mm F7.1</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/01/pic-13.jpg" rel="lightbox[231]"><img style="border: 0px solid; width: 240px; height: 180px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/01/pic-13.jpg" alt="" /></a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">50mm F6.3</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-style: italic;">E i miei pregiudizi e le mie perplessita' che fine hanno fatto? </span>Beh, certamente provandolo molte sono svanite. E' un obiettivo di qualita', non mi sorprendera' affatto se sara' inserito nel kit delle prossime macchine di cui parlano i rumors. In kit con la E-P3 l'hanno gia' messo.....</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Lumix G 14mm pancake</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 12:38:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Lumix G 14mm pancake e' un'altro pancake Lumix che al momento affianca il 20mm. Usci' in concomitanza con l'uscita della Lumix GF2. La sua struttura e' di tipo pancake, quindi molto schiacciata e compatta. Pesa appena 55gr ed ha uno spessore di 21mm. e un diametro massimo di 56mm. E' un'equivalente di un 28mm [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2011/09/14pancake.jpg" rel="lightbox[440]" title="Crop della precedente foto"><img style="border: 0px solid; width: 150px; height: 178px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2011/09/14pancake.jpg" alt="" align="left" /></a>Il <span style="font-weight: bold;">Lumix G 14mm pancake</span> e' un'altro pancake Lumix che al momento affianca il 20mm. Usci' in concomitanza con l'uscita della Lumix GF2. La sua struttura e' di tipo pancake, quindi molto schiacciata e compatta. Pesa appena 55gr ed ha uno spessore di 21mm. e un diametro massimo di 56mm. E' un'equivalente di un 28mm su una macchina fullframe e vanta una luminosita' massima di F2.5.<br /> In coppia con il 20mm occupa pochissimo spazio, io li metto entrambi nel marsupio.<br /> Offre un angolo di campo in<span id="more-440"></span> diagonale di 75gradi, quindi con la sua focale fissa appartiene al gruppo di grandangoli spinti.<br /> <br /> Per il reportage da viaggio e' ottimo, ha una corsa dell'autofocus molto corta e mette a fuoco gia' a 18cm dal soggetto.<br /> <a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/P1060829.jpg" rel="lightbox[440]"><img style="border: 0px solid; width: 250px; height: 188px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/P1060829.jpg" alt="" align="right" /></a>Condivide con il 20mm anche il fatto di avere  una messa a fuoco interna e non possiede alcun stabilizzatore. Questo lo porta ad essere ulteriormente leggero e compatto. Tutto sommato i grandangoli non hanno bisogno di grosse stailizzazioni e va detto che in una macchina Olympus e' il sensore ad essere stabilizzato, non e' cosi' sulle Lumix ma io stesso, che spesso ho la presa molto indecisa, riesco a fotografare con questo grandangolo pure ad 1/10 senza ravvisare dei mossi.<br /> Durante la messa a fuoco non offre nessuna superficie mobile, caratteristica per altro presente anche sul 20mm. A parer mio questo ne migliora la robustezza e l'isolamento da eventuali fessure che possono fare entrare polvere o agenti simili.<br /> <br /> <a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/P1060799.jpg" rel="lightbox[440]"><img style="border: 0px solid; width: 150px; height: 200px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/P1060799.jpg" alt="" align="left" /></a><span style="font-style: italic;">Distorsione.</span> Come il suo fratello maggiore, il 20mm, anche questo pancake lascia al firmware la correzione della distorsione a barile. Tuttavia ho notato che nonostante questa correzione le foto, soprattutto nelle riprese fatte da vicino, risultano ancora leggermente distorte.<br /> Nel mio normale utilizzo per la street photography a dire il vero non me ne accorgo molto, il problema comincia ad essere evidente, come gia' detto, quando nella mia ripresa c'e' un soggetto molto vicino.<br /> Certamente, per questo, non si tratta di un'ottica per il ritratto ambientato.<br /> <br /> <span style="font-style: italic;">La nitidezza.</span> Direi che e' la sua qualita' migliore. A F2.5, al centro, e' molto nitido per calare leggermente ai bordi. Chiudendo il diaframma ulteriormente e arrivando a F4 l'ottica offre praticamente un 'immagine perfetta in tutta la sua area. Sconsiglio vivamente di superare la chiusura di diaframma F11. La diffrazione a quei valori comincia ad essere pesante e poi non ha molto senso chiudere ulteriormente in quanto a questa focale (gia' a F9) abbiamo una pdc infinita.<br /> Sicuramente la nitidezza non e' il problema di questa ottica.<br /> <br /> <a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/1020281.jpg" rel="lightbox[440]"><img style="border: 0px solid; width: 200px; height: 150px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/1020281.jpg" alt="" align="right" /></a><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/1020281-2.jpg" rel="lightbox[440]"><img style="border: 0px solid; width: 266px; height: 200px;" title="Crop della precedente foto" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/1020281-2.jpg" alt="" align="left" /></a><span style="font-style: italic;">Aberrazioni cromatiche.</span> E' strano che io non abbia notato grosse differenze al variare della regolazione del diaframma e nelle periferie dell'immagine, e' presente in maniera molto leggera e sembra un po' su tutta l'immagine. Tuttavia la correzione del firmware la attenua ulteriormente e non diventa un problema reale.<br /> <br /> In conclusione credo che sul corredo micro4/3 di un fotografo di reportage non debba mancare, non stiamo parlando di un'ottica molto costosa. Pur non essendo un prodotto riuscito come il 20mm (ma in quel caso siamo veramente agli apici) e' una lente usabilissima.<br /> La distorsione residua si puo' tranquillamente mettere a posto in postproduzione e ricordo che non si nota poi sempre, dipende dall'immagine.  Forse il problema di questo obiettivo non sono tanto i difetti ma il fatto che non sia perfetto come il 20mm <img src='http://www.microquattroterzi.it/news/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> .<br /> <br /> Per il canale fotografico la lente e' distribuita da <span style="font-weight: bold;">Fowa</span> che offre la garanzia di due anni mediante FOWA Card.<br /> <br /> <br /> <br />     <br /></p>
<table style="text-align: left; width: 100%; margin-left: auto; margin-right: auto;" border="0" cellspacing="2" cellpadding="2">
<tbody>
<tr>
<td style="vertical-align: top;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/1020296.jpg" rel="lightbox[440]"><img style="border: 0px solid; width: 150px; height: 200px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/1020296.jpg" alt="" /></a><br />
<div style="text-align: center;"></div></td>
<td style="vertical-align: top;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/1020284.jpg" rel="lightbox[440]"><img style="border: 0px solid; width: 200px; height: 150px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/1020284.jpg" alt="" /></a><br />
<div style="text-align: center;"></div></td>
<td style="vertical-align: top;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/PEN10469.jpg" rel="lightbox[440]"><img style="border: 0px solid; width: 200px; height: 150px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/PEN10469.jpg" alt="" /></a><br />
<div style="text-align: center;"></div></td>
</tr>
<tr>
<td style="vertical-align: top;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/PEN10465.jpg" rel="lightbox[440]"><img style="border: 0px solid; width: 200px; height: 150px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/PEN10465.jpg" alt="" /></a></td>
<td style="vertical-align: top;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/P2109900.jpg" rel="lightbox[440]"><img style="border: 0px solid; width: 200px; height: 150px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/P2109900.jpg" alt="" /></a></td>
<td style="vertical-align: top;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/P1060803.jpg" rel="lightbox[440]"><img style="border: 0px solid; width: 200px; height: 150px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/P1060803.jpg" alt="" /></a><br />
<div style="text-align: center;"></div></td>
</tr>
<tr>
<td style="vertical-align: top;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/P2109913.jpg" rel="lightbox[440]"><img style="border: 0px solid; width: 200px; height: 150px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/P2109913.jpg" alt="" /></a></td>
<td style="vertical-align: top;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/1020291.jpg" rel="lightbox[440]"><img style="border: 0px solid; width: 200px; height: 150px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/1020291.jpg" alt="" /></a></td>
<td style="vertical-align: top;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/1010897.jpg" rel="lightbox[440]"><img style="border: 0px solid; width: 200px; height: 150px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/1010897.jpg" alt="" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="vertical-align: top;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/P1060807.jpg" rel="lightbox[440]"><img style="border: 0px solid; width: 200px; height: 150px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/P1060807.jpg" alt="" /></a></td>
<td style="vertical-align: top;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/P1060807-2.jpg" rel="lightbox[440]" title="Crop foto precedente"><img style="border: 0px solid; width: 200px; height: 150px;" title="Crop foto precedente" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/P1060807-2.jpg" alt="" /></a><br /> </span>
<div style="text-align: center;">Crop foto precedente</div></td>
<td style="vertical-align: top;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/P2109895.jpg" rel="lightbox[440]"><img style="border: 0px solid; width: 150px; height: 200px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/P2109895.jpg" alt="" /></a><br />
<div style="text-align: center;"></div></td>
</tr>
<tr>
<td style="vertical-align: top;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/PEN10485.jpg" rel="lightbox[440]" title="Crop foto precedente"><img style="border: 0px solid; width: 200px; height: 150px;" title="Crop foto precedente" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/PEN10485.jpg" alt="" /></a></td>
<td style="vertical-align: top;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/PEN10485-2.jpg" rel="lightbox[440]"><img style="border: 0px solid; width: 150px; height: 200px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/PEN10485-2.jpg" alt="" /></a><br />
<div style="text-align: center;">Crop foto precedente</div></td>
<td style="vertical-align: top;"></td>
</tr>
</tbody></table>
<p><br /> <br /> <span class="testo"><br /> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Lumix G 20mm pancake</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 14:41:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Lumix G 20mm pancake e' il primo pancake Lumix uscito per il micro4/3. Va detto che e' un fisso molto luminoso costruito in piena filosofia PANCAKE, ossia una costruzione molto compatta e schiacciata. E' dotato di una massima luminosita' di tutto rispetto, F1.7. La sua focale, fissa, equivale al classico 40mm sulle normali reflex [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2011/09/20pancake.jpg" rel="lightbox[413]" title="Foto originale"><img style="border: 0px solid; width: 150px; height: 175px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2011/09/20pancake.jpg" alt="" align="left" /></a>Il <span style="font-weight: bold;">Lumix G 20mm pancake</span> e' il primo pancake Lumix uscito per il micro4/3. Va detto che e' un fisso molto luminoso costruito in piena filosofia PANCAKE, ossia una costruzione molto compatta e schiacciata. E' dotato di una massima luminosita' di tutto rispetto, F1.7. <br /> La sua focale, fissa, equivale al classico 40mm sulle normali reflex full frame. Personalmente e' la lente che amo di piu' usare del mio corredo, leggera, luminosa e di una focale ottima per il reportage. Copre un angolo di campo<span id="more-413"></span> vicino i 57 gradi (in diagonale) e gia' a 20cm di distanza mette a fuoco.<br /> Grazie alla sua luminosita' permette di realizzare degli sfuocati notevoli ed eventualmente, in locali con poca luce, la' dove non si vuole disporre di un flash, ci permette di fotografare tranquillamente. <br /> <br /> Ma non sono solo le sue dimensioni il punto di forza (e' spesso solamente 25mm!!), i tecnici di Lumix attraverso delle correzioni del firmware delle macchine sono riusciti a portare praticamente a 0 anche la tipica distorsione a barile del grandangolo. <br /> <a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/P1040926.jpg" rel="lightbox[413]"><img style="border: 0px solid; width: 188px; height: 250px;" title="Foto originale" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/P1040926.jpg" alt="" align="left" /></a>La nitidezza e' notevole anche alla massima apertura ma praticamente<a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/P1040926-2.jpg" rel="lightbox[413]" title="Crop al bordo"><img style="border: 0px solid; width: 188px; height: 250px;" title="Crop al bordo" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/P1040926-2.jpg" alt="" align="right" /></a> diventa impeccabile da F2.8 in poi.<br /> <br /> Le aberrazioni cromatiche sono anch'esse assorbite dal firmware della macchina e direi in maniera egregia.<br /> <br /> Raccomando comunque, prima di acquistarlo, di essere sicuri se il proprio corpo macchina micro4/3 ha il firmware in grado di correggere le aberrazioni cromatiche e la distorsione. E' chiaro che se questo corpo sara' Lumix avra' senz'altro questa caratteristica. Se si tratta di un corpo Olympus non e' detto che ce l'abbia, dipende dal modello. Ad ogni modo stiamo parlando di aggiustamenti software quindi nulla che NON si possa fare con il PC in post produzione, e' chiaro che avere gia' questi valori corretti in macchina e' una comodita' da non sottovalutare.<br /> <br /> Grazie alla correzione della distorsione possiamo tranquillamente anche permetterci di fare qualche<span class="testo"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/P1020256.jpg" rel="lightbox[413]" title="Foto originale"><img style="border: 0px solid; width: 250px; height: 188px;" title="Foto originale" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/P1020256.jpg" alt="" align="right" /></a></span> ritratto, tutto sommato dispone di un ottimo bokeh e il ritratto contestualizzato spesso funziona piu' di un ritratto realizzato con un tele.<br /> <span class="testo"><br /> <br /> <br /> </span><br /> <br />  <br /> <br /> Per il canale fotografico la lente e' distribuita da <span style="font-weight: bold;">Fowa</span> che offre la garanzia di due anni mediante FOWA Card.<br /> <br />     <br /> <br /></p>
<table style="text-align: left; width: 100%; margin-left: auto; margin-right: auto;" border="0" cellspacing="2" cellpadding="2">
<tbody>
<tr>
<td style="vertical-align: top;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/P1040953.jpg" rel="lightbox[413]"><img style="border: 0px solid; width: 150px; height: 200px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/P1040953.jpg" alt="" /></a><br />
<div style="text-align: center;"></div></td>
<td style="vertical-align: top;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/P1040964.jpg" rel="lightbox[413]"><img style="border: 0px solid; width: 200px; height: 150px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/P1040964.jpg" alt="" /></a><br />
<div style="text-align: center;"></div></td>
<td style="vertical-align: top;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/P1050016.jpg" rel="lightbox[413]"><img style="border: 0px solid; width: 200px; height: 150px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/P1050016.jpg" alt="" /></a><br />
<div style="text-align: center;"></div></td>
</tr>
<tr>
<td style="vertical-align: top;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/P1060831.jpg" rel="lightbox[413]"><img style="border: 0px solid; width: 200px; height: 150px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/P1060831.jpg" alt="" /></a></td>
<td style="vertical-align: top;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/P1000657.jpg" rel="lightbox[413]"><img style="border: 0px solid; width: 200px; height: 150px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/P1000657.jpg" alt="" /></a></td>
<td style="vertical-align: top;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/PEN10654.jpg" rel="lightbox[413]"><img style="border: 0px solid; width: 200px; height: 150px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/PEN10654.jpg" alt="" /></a><br />
<div style="text-align: center;"></div></td>
</tr>
<tr>
<td style="vertical-align: top;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/PEN00025.jpg" rel="lightbox[413]"><img style="border: 0px solid; width: 200px; height: 150px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/PEN00025.jpg" alt="" /></a></td>
<td style="vertical-align: top;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/PEN00025-2.jpg" rel="lightbox[413]" title="Crop foto precedente"><img style="border: 0px solid; width: 200px; height: 150px;" title="Crop foto precedente" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/PEN00025-2.jpg" alt="" /></a><br />
<div style="text-align: center;">Crop foto precedente</div></td>
<td style="vertical-align: top;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/1010793.jpg" rel="lightbox[413]"><img style="border: 0px solid; width: 200px; height: 150px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/1010793.jpg" alt="" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="vertical-align: top;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/PEN10651.jpg" rel="lightbox[413]"><img style="border: 0px solid; width: 200px; height: 150px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/PEN10651.jpg" alt="" /></a></td>
<td style="vertical-align: top;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/PEN10651-2.jpg" rel="lightbox[413]" title="Crop foto precedente"><img style="border: 0px solid; width: 150px; height: 200px;" title="Crop foto precedente" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/PEN10651-2.jpg" alt="" /></a><br /> </span>
<div style="text-align: center;">Crop foto precedente</div></td>
<td style="vertical-align: top;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/1010882.jpg" rel="lightbox[413]"><img style="border: 0px solid; width: 200px; height: 113px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/1010882.jpg" alt="" /></a><br />
<div style="text-align: center;"></div></td>
</tr>
<tr>
<td style="vertical-align: top;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/PEN10660.jpg" rel="lightbox[413]"><img style="border: 0px solid; width: 200px; height: 150px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/PEN10660.jpg" alt="" /></a></td>
<td style="vertical-align: top;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/PEN10813.jpg" rel="lightbox[413]"><img style="border: 0px solid; width: 150px; height: 200px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/PEN10813.jpg" alt="" /></a></td>
<td style="vertical-align: top;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/PEN10505.jpg" rel="lightbox[413]"><img style="border: 0px solid; width: 200px; height: 150px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/PEN10505.jpg" alt="" /></a></td>
</tr>
</tbody></table>
<p><br /> <br /> <span class="testo"><br /> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Lumix G Fisheye 8mm F3.5</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Jan 2012 11:13:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Al momento in cui scrivo il Lumix G Fisheye 8mm F3.5 e' l'unico fish eye prodotto dalle due aziende protagoniste del microquattroterzi, ossia Olympus e Panasonic. Per chi non sa cosa sia un fisheye dico subito che si tratta di un'ottica molto particolare, e' un obiettivo il cui angolo di campo e' di 180°. Solitamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a
href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/fisheye.jpg"><img
style="border: 0px solid ; width: 250px; height: 250px;" alt=""
src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/fisheye.jpg"
align="left"></a>Al momento in cui scrivo il <span
style="font-weight: bold;">Lumix G Fisheye 8mm F3.5 </span>e' l'unico
fish
eye prodotto dalle due aziende protagoniste del microquattroterzi,
ossia Olympus e Panasonic. Per chi non sa cosa sia un fisheye dico
subito che si tratta di un'ottica molto particolare, e'<span
class="testo">
un obiettivo il cui angolo di campo e' di 180°. Solitamente non adotta
nessun tipo di correzione, per cui tutte le immagini riprese con questa
ottica appaiono molto distorte. La distorsione aumenta con
l'avvicinarsi agli estremi del campo inquadrato, mentre le linee&nbsp;
passanti per il centro sono riprodotte in modo corretto, cosi' come
tutti gli oggetti al centro dell'inquadratura.<br>
Solitamente e' una lente che si acquista per puro divertimento ma
utilizzata in una certa maniera puo' dare una seria continuita'.
Ricordo con molto piacere alcuni reportage di viaggio fatti con il fish
eye, su oggetti ravvicinati. Ne usciva una sorta di ritratto
contestualizzato di un certo effetto.<br>
Mai come durante l'utilizzo di questo obiettivo sono importanti gli
spostamenti in altezza rispetto l'orizzone e i basculamenti. Questi
movimenti stravolgono le forme, gli orizzonti e i soggetti. Ritengo sia
opportuno conoscere bene le distorsioni a memoria in quanto la vastita'
di copertura angolo di campo ci puo' dare il modo di scattare anche
senza guardare nel mirino oppure sbirciando appena sul display per
capire eventuali riprese difficoltose.<br>
<span id="more-383"></span>
<a
href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/1010921.jpg"><img
title="Foto originale"
style="border: 0px solid ; width: 250px; height: 188px;" alt=""
src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/1010921.jpg"
align="right"></a>Siamo di fornte ad un grandangolo molto spinto per
cui la profondita'
di campo e' poco pronunciata, in un sistema mcro4/3 bastera' un
diaframma f5.6 per avere a fuoco tutti i piani in una foto normale, con
un soggetto a fuoco molto vicino bastera' un F7.1 oppure f8.0.<br>
<br>
Dicevo che e' l'unico fisheye studiato appositamente per il micro4/3 ma
naturalmente in una macchina di questo standard, con l'utilizzo di un
adattatore, e' possibile usare anche il Digital Zuiko 8mm per 4/3.
Utilizzandolo con una macchina Olympus risponde pure al controllo
dell'autofocus ma se la macchina e' Lumix la messa a fuoco funziona
solo in</span><a
href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/1010921-2.jpg"><img
title="Crop" style="border: 0px solid ; width: 250px; height: 187px;"
alt=""
src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/1010921-2.jpg"
align="right"></a><span class="testo"> Manuale. Da dire che
utilizzando un corpo micro4/3 con lo Zuiko
l'ergonomia viene a mancare, questo obiettivo, infatti, pesa sui 485gr
ben 3 volte in piu' del Lumix.<br>
<br>
Veniamo alla nostra ottica in esame, come dicevo il </span>Lumix G
Fisheye 8mm F3.5. E' una lente estremamente compatta, potrei dire il
piu' piccolo fisheye al mondo ma non posso dato che esiste una sola
eccezione. Tra quelli piu' diffusi lo e' senz'altro. Naturalmente e'
autofocus e di una certa luminosita' dato che e' un F3.5. Ha una
dimensione di 61mm x 52mm per un peso di 165gr. Direi che potrebbe
essere fuori discussione ogni indecisione sul metterlo in borsa oppure
no quando siamo in procinto per fare un'uscita fotografica.<br>
E' un'ottica a cui non si possono mettere dei filtri, la lente frontale
descrive quasi una sfera, il paraluce e' fisso a cui non bisogna certo
fare affidamento come protezione contro strisci o accidentali urti.
Personalmente consiglio sempre di fare attenzione nelle pause tra una
foto e l'altra durante il trasporto e di non dimenticarsi molto
dell'esistenza del tappo.<br>
<a
href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/PEN10547.jpg"><img
title="Foto originale"
style="border: 0px solid ; width: 250px; height: 188px;" alt=""
src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/PEN10547.jpg"
align="left"></a>Lo trovo molto incisivo e nitido, allego qualche foto
con relativo crop
per far capire cosa ci si puo' ricavare. In determinati fotogrammi ho
notato delle aberrazioni cromatiche ai bordi, si vedono nettamente in
prossimita' dei soggetti&nbsp; che hanno uno sfondo molto luminoso come
si puo' notare dalla foto e il relativo crop accanto. Aberrazioni che
naturalmente non compaiono normalmente ma nel caso si possono sempre
correggere con un buon software in postproduzione. Per il resto non ho
trovato particolari difetti, ho tentato di creare dei flare
fotografando in pieno controsole non e' stato impossibile ma nemmeno
tanto <a
href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/PEN10547-3.jpg"><img
title="Crop al bordo"
style="border: 0px solid ; width: 250px; height: 188px;" alt=""
src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/PEN10547-3.jpg"
align="left"></a>facile. E' tipico dei grandangoli spinti generare dei
flare ma
sotto questo punto di vista devo dire che i tecnici Lumix hanno
lavorato molto bene.<br>
Mi sento di consigliarlo, un fisheye offre sempre buoni spunti ma come
gia' dicevo per non farne usi banali e quindi destinati ad essere fini
a se stessi serve molto controllo e pratica altrimenti rischia di
essere un'ottica che dopo i primi utlizzi la si abbandona.<br>
&nbsp;<br>
Vi segnalo pure una pagina dove troverete <a
href="http://www.maredinverno.qtp.it/2010/galleria/le-panoramiche-di-luca-vasc/"
target="_blank">delle foto panoramiche
scattate dall'amico e fotografo Luca Vascon</a> che <a
href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/PEN10547-2.jpg"><img
title="Crop al centro"
style="border: 0px solid ; width: 250px; height: 188px;" alt=""
src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/PEN10547-2.jpg"
align="left"></a>durante un'uscita ha
avuto modo di utilizzarlo e <a
href="http://www.maredinverno.qtp.it/2010/maestri-di-fotografia/luca-vascon.html"
target="_blank">valutarne l'efficenza</a>, nell'occasione
l'ottica e' stata gentilmente offerta da <span
style="font-weight: bold;">Panasonic Italia</span>,
l'importatore ufficiale.<br>
<br>
Per il canale fotografico la lente e' distribuita da <span
style="font-weight: bold;">Fowa</span> che offre la garanzia di due
anni mediante FOWA Card.<br>
<br>
&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>
<br>
<br>
<br>
<table
style="text-align: left; width: 100%; margin-left: auto; margin-right: auto;"
border="0" cellpadding="2" cellspacing="2">
<tbody>
<tr>
<td style="vertical-align: top;"><a
href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/PEN10746.jpg"><img
style="border: 0px solid ; width: 200px; height: 150px;" alt=""
src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/PEN10746.jpg"></a><br>
<div style="text-align: center;">Foto realizzata con Olympus Pen<br>
EP3. utilizzando Art filter e fish<br>
eye Lumix 8mm.<br>
</div>
</td>
<td style="vertical-align: top;"><a
href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/PEN10534.jpg"><img
style="border: 0px solid ; width: 200px; height: 150px;" alt=""
src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/PEN10534.jpg"></a><br>
<div style="text-align: center;">Storpiamento dell'orizzone<br>
</div>
</td>
<td style="vertical-align: top;"><a
href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/PEN10543.jpg"><img
style="border: 0px solid ; width: 200px; height: 267px;" alt=""
src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/PEN10543.jpg"></a><br>
<div style="text-align: center;">Storpiamento dell'orizzonte<br>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="vertical-align: top;"><a
href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/1010854.jpg"><img
style="border: 0px solid ; width: 200px; height: 150px;" alt=""
src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/1010854.jpg"></a><br>
</td>
<td style="vertical-align: top;"><a
href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/1010855.jpg"><img
style="border: 0px solid ; width: 200px; height: 150px;" alt=""
src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/1010855.jpg"></a><br>
</td>
<td style="vertical-align: top;"><a
href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/1010855-2.jpg"><img
style="border: 0px solid ; width: 200px; height: 150px;" alt=""
src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/1010855-2.jpg"></a><br>
<div style="text-align: center;">Crop foto precedente<br>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="vertical-align: top;"><a
href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/1020299.jpg"><img
style="border: 0px solid ; width: 200px; height: 150px;" alt=""
src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/1020299.jpg"></a><br>
</td>
<td style="vertical-align: top;"><a
href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/1020306.jpg"><img
style="border: 0px solid ; width: 200px; height: 150px;" alt=""
src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/1020306.jpg"></a><br>
</td>
<td style="vertical-align: top;"><a
href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/1020307.jpg"><img
style="border: 0px solid ; width: 200px; height: 150px;" alt=""
src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/1020307.jpg"></a><br>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="vertical-align: top;"><a
href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/1020309.jpg"><img
style="border: 0px solid ; width: 200px; height: 150px;" alt=""
src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/1020309.jpg"></a><br>
</td>
<td style="vertical-align: top;"><span
style="text-decoration: underline;"><a
href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/1020309-2.jpg"><img
style="border: 0px solid ; width: 200px; height: 150px;" alt=""
src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/1020309-2.jpg"></a><br>
</span>
<div style="text-align: center;">Crop foto precedente<br>
</div>
</td>
<td style="vertical-align: top;"><a
href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/1010869.jpg"><img
style="border: 0px solid ; width: 200px; height: 150px;" alt=""
src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2012/02/1010869.jpg"></a><br>
<div style="text-align: center;">Soggetto ravvicinato<br>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<br>
<br>
<span class="testo"><br>
</span>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.microquattroterzi.it/news/2012/01/08/lumix-g-fisheye-8mm-f3-5/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Il ritorno di microquattroterzi.it</title>
		<link>http://www.microquattroterzi.it/news/2011/12/16/il-ritorno-di-micro-quattroterzi-it/</link>
		<comments>http://www.microquattroterzi.it/news/2011/12/16/il-ritorno-di-micro-quattroterzi-it/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 16:18:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Redazionali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.microquattroterzi.it/newsXX/?p=32</guid>
		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<img style="width: 200px; height: 124px;" alt=""
src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2011/09/Shopping_OlympusPENEP3-300x186.jpg"
align="left">Cari Amici,<br>
<br>
Dopo una lunga pausa microquattroterzi.it riprende il suo cammino.<br>
Fortunatamente lo standard micro quattroterzi non ci ha
aspettato,&nbsp; nell'ultimo anno <span style="font-weight: bold;">Panasonic</span>
(che nel settore fotografico si presenta con il marchio <span
style="font-weight: bold;">Lumix</span>) e <span
style="font-weight: bold;">Olympus</span> hanno presentato molti
prodotti legati a questo standard. Nonostante il grande sforzo di
queste due aziende che si pone a cavallo tra la crisi economica
mondiale e le gravi conseguenze del terremoto in Giappone sembra che
non siamo per<span id="more-32"></span> nulla giunti ad una pausa produttiva. In questa fine
estate il calendario delle nuove uscite e quanto mai fitto. Se in un
primo momento sembrava che Lumix avesse fatto i suoi giochi e ora
toccasse Olympus a prendere la staffetta ci troviamo, invece, di fronte
a due aziende che non hanno la minima intenzione di mollare la presa.
Naturalmente tutto questo susseguirsi di presentazioni di nuovi
prodotti e' ben accolto dai fotografi e dai fotoamatori interessati a
questo standard.<br>
Difficile non citare la nuova <span style="font-weight: bold;">Olympus
Pen E-P3</span> provvista di smart focus, il nuovo luminosissimo <span
style="font-weight: bold;">Lumix 25mm F1.4</span> per micro4/3 e voci
sempre piu' confermate di un nuovissimo <span
style="font-weight: bold;">corpo PRO</span> da parte di Panasonic.<br>
Una nuova primavera dello standard, insomma. Quindi un momento ideale
per riprendere il cammino di questo portale interrotto piu' di un anno
fa.<br>
In questo periodo di stop ho ricevuto diverse email da lettori
entusiasti del servizio che microquattroterzi.it offriva. Ovviamente i
motori di ricerca ci hanno ben tracciato e molto spesso le pagine di
microquattroterzi.it venivano visitate. Con molto piacere ho ricevuto
email e commenti sui contenuti, che nonostante ormai fossero datati,
erano di aiuto per poter comprendere il sistema fotografico e informare
onestamente il fotografo.<br>
Grazie a queste richieste e grazie ai commenti positivi ho deciso di
ripartire con questo progetto. <br>
Come vedete il sito e' stato ristrutturato, reso piu' comodo e per
certi versi essenziale. Il portale certamente non vuole essere il sito
di riferimento per l'ultimo rumor della giornata, tutto quello che
leggerete su microquattroterzi.it non e' frutto di chiacchiera o
anticipazione bensi' delle impressioni scritte da un fotografo che
utilizza un sistema fotografico micro quattroterzi.<br>
Mi spiace se leggendo queste pagine non troverete i vostri vecchi
commenti, la ristrutturazione mi ha messo davanti a qualche compromesso
e ho dovuto scegliere. Tuttavia i vostri nuovi commenti saranno ben
accetti.<br>
<span style="font-style: italic;">Giancarlo Farina</span><br>
<br>
</body>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>4/3 e Micro4/3: che differenza c&#8217;e&#039;?</title>
		<link>http://www.microquattroterzi.it/news/2011/08/28/43-e-micro43-che-differenza-ce/</link>
		<comments>http://www.microquattroterzi.it/news/2011/08/28/43-e-micro43-che-differenza-ce/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 28 Aug 2011 21:33:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concetti]]></category>
		<category><![CDATA[Redazionali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.microquattroterzi.it/newsXX/?p=53</guid>
		<description><![CDATA[Le caratteristiche dello standard sono un concetto che ormai e' stato trattato molte volte. In questo portale nella pagina "Lo standard" ne parlo ampiamente. Tuttavia posso capire che per chi non conosce proprio l'argomento possa sorgere un po' di confusione. Ho deciso quindi di spendere qualche parola per far capire le differenze tra lo standard [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!--raw-->
Le caratteristiche dello standard sono un concetto che ormai e' stato
trattato molte volte. In questo portale nella pagina "Lo standard" ne
parlo ampiamente.
Tuttavia posso capire che per chi non conosce proprio l'argomento possa
sorgere un po' di confusione.
Ho deciso quindi di spendere qualche parola per far capire le
differenze tra lo standard 4/3 e micro 4/3.
Vi consiglio ad ogni modo, prima di iniziare a leggere qui, di dare
un'occhiata alla sezione "Lo standard".
E' ormai<span id="more-53"></span> chiaro che il sistema 4/3 e' stato studiato per dare una
maggiore compattezza alle apparecchiature fotografiche dei fotografi.
Il micro4/3 e' la naturale evoluzione del 4/3. Praticamente e' stato
fatto un ulteriore ragionamento. E' stata riconsiderata la fotografia
con la reflex tenendo conto che non abbiamo piu' la pellicola ma un
sensore.
La reflex, ai tempi della sua invenzione, aveva la peculiarita' di
poter vedere dal mirino esattamente cio' che si fotografava (e quindi
cio' che andava impresso alla pellicola). Per fare questo si e' deciso
di "vedere" la scena addirittura passando attraverso l'obiettivo,
questo grazie anche al pentaprisma che raddrizza e porta l'immagina
all'altezza dell'oculare. Lo specchio non ha fatto altro che da sparti
acque. "Proteggeva" dall' immagine il sensore e
ci permetteva di vedere la scena ripresa. Al momento dello scatto lo
specchio si ribaltava deviando la scena sulla pellicola che per un
determinato tempo s'impressionava.
Un meccanismo perfetto e facile. Andava a collimare l'esigenza di
impressionare la pellicola per poco tempo con quella di poterla vedere
per tenerla sotto controllo.
Naturalmente con la limitazione di non poter fare la stessa cosa
contemporaneamente, ma tutto cio' non ha portato a grossi problemi.
<img style="width: 289px; height: 262px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2011/08/reflex.gif" alt="" align="left" />A distanza di molti anni la cosa e' stata
rivalutata, non
avendo piu' la pellicola la tecnologia ci permette di vedere la scena
attraverso il sensore stesso.
Ecco che ben due dispositivi meccanici perdono il loro senso: lo
specchio e il pentaprisma. Vedi la foto a destra.
E' da considerare che negli anni questi meccanismi si sono affinati ma
per poter conservare la loro compatibilita' con le dimensioni della
pellicola e garantire una luminosita' all'interno del mirino non hanno
visto le loro dimensioni diminuire di molto.
E' chiaro, a questo punto, che con la rimozione di queste due risorse
indispensabili su una macchina analogica il micro4/3 ha potuto
drasticamente diminuire la grandezza delle apparecchiature.
Ne e' un chiaro esempio alcune macchine di ultima concezione tipo la
Olympus E-PM1 e Lumix GF3, dove la miniaturizzazione a volte fa a pugni
con l'usabilita' di chi ha le mani grandi. Ovviamente dobbiamo pure
dire che queste due macchine non hanno un mirino. Gia'... il mirino.
Che fine ha fatto il mirino sulle micro 4/3 ?
Personalmente su questo argomento mi sono fatto delle idee. Ma non e'
in questa pagine che ne parlero' e torniamo al nostro argomento.
Allora che differenza c'e' tra il 4/3 e il micro 4/3? Beh... ora che
avere ben presente cosa significa non avere un pentaprisma e uno
specchio e' facile capire che proprio di questi si e' privato il
micro4/3 rispetto al suo predecessore.
Nella figura a destra vedete i due casi. Un significativo snellimento
vero?
Tuttavia i tecnici progettisti di questo standard hanno approfittato
per modificare anche il diametro della baionetta di aggancio ottiche.
Sempre alla luce di poter ottimizzare gli ingombri e' stata apportata
questa modifica. Di fatto, infatti, un obiettivo 4/3 non puo' essere
montato direttamente su n corpo micro4/3, c'e' bisogno di un
adattatore. Tuttavia nella maggior parte dei casi ne conserva gli
automatismi perche' "il linguaggio" di comunicazione e' lo stesso.
<img style="width: 640px; height: 278px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2011/09/43.jpg" alt="" align="right" />Nel momento in cui scrivo il micro4/3 ha fatto
molta strada ma
altrettanta ne deve fare. Questo lo dico per precedere chi mi chiede se
il micro4/3 ha sostituito il 4/3. Pur avendo un discreto parco ottiche
il micro4/3 ha bisogno ancora di qualche conferma. Lumix dispone di una
vetrina di corpi completa non altrettanto si puo' dire di Olympus.
In sostanza le differenze sono minime ma importanti. Le dimensioni del
sensore rimangono tali, il sistema antipolvere supersonico e' sempre
presente ma la tecnologia di ripresa cambia. Quella che nel 4/3 veniva
chiamata modalita' di liveview nel micro 4/3 rimane l'unica modalita'
prevista di controllo di ripresa.
Le macchine con il mirino non mancano e (quasi tutte) quelle che non lo
hanno lo possono montare opzionalmente. Ad ogni modo il mirino in
realta' non e' altro che un piccolo lcd che riporta tutto quello che
normalmente si vede nello schermo a misura tale da essere visto con
l'occhio all'interno della classica ferritoia.
Concludo dicendo che non tutti troveranno nel micro4/3 cio' che il 4/3
dava ma sono convinto che presto ci arriveremo pure a superarlo.
<div style="text-align: center;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2011/08/IGP1012.jpg" rel="lightbox[53]"><img style="border: 0px solid; width: 500px; height: 331px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2011/08/IGP1012.jpg" alt="" align="middle" /></a></div>
&nbsp;]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.microquattroterzi.it/news/2011/08/28/43-e-micro43-che-differenza-ce/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Art Filter o Photoshop ?</title>
		<link>http://www.microquattroterzi.it/news/2011/01/02/art-filter-o-photoshop/</link>
		<comments>http://www.microquattroterzi.it/news/2011/01/02/art-filter-o-photoshop/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 02 Jan 2011 21:08:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concetti]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.microquattroterzi.it/newsXX/?p=64</guid>
		<description><![CDATA[Certamente una caratteristica che contraddistingue le macchine della serie Pen di Olympus sono gli Art-Filter. Gli Art-Filter sono stati introdotti gia' nel sistema 4/3 da Olympus stessa, originariamente nei modelli E30, E450 e E620. Ormai per Olympus e' un must inserirli nei propri prodotti tanto che la stessa compatta XZ-1 e la professionale E-5 li [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Certamente una caratteristica che contraddistingue le macchine della serie Pen di Olympus sono gli <span style="font-weight: bold;">Art-Filter.</span><br /> Gli Art-Filter sono stati introdotti gia' nel sistema 4/3 da <span style="font-weight: bold;">Olympus</span> stessa, originariamente nei modelli E30, E450 e E620. Ormai per Olympus e' un must inserirli nei propri prodotti tanto che la stessa compatta <span style="font-weight: bold;">XZ-1</span> e la professionale <span style="font-weight: bold;">E-5</span> li contano tra le proprie funzioni.<br /> Ma cosa sono?<br /> Possiamo immaginarli come delle elaborazioni in tempo reale della scena ripresa dal sensore.<br /> Servono per dare tono e/o impatto alle foto. Realizzano quella che in gergo viene chiamata postproduzione e avviene, appunto, dopo aver fatto la foto solitamente con photoshop. Danno un vantaggio non da poco grazie proprio al fatto che tali elaborazioni avvengono proprio al momento in cui si fotografa.<br /> Addirittura la macchina visualizza la scena, prima di fare la foto, applicando l'effetto.<br /> Oltre tutto garantiscono una cosa, la coerenza delle elaborazioni. Spesso, con Photoshop, elaborando piu' foto si cade nel difetto di trattare alcune foto inerenti lo stesso tema con risultati diversi. Se ci pensiamo bene, una serie di foto relative ad un viaggio non figurano bene nel loro insieme trattate in modo diverso.
<span id="more-64"></span>

 Gli Art-Filter garantiscono che l'effetto sara' sempre quello per ogni foto scattata.<br /> Tuttavia non e' sempre conveniente usarli, sono filtri "non ragionati" che sono applicati attraverso algoritmi matematici. Siamo lontani dal classico approccio "photoshopparo" dove ogni azione ha un senso estetico.<br /> In questo articolo passo in rassegna i filtri stessi, aggiornati a dicembre 2011, e ne spiego pregi e difetti.<br /> <br style="font-weight: bold;" /> <span style="font-weight: bold;">Qualche motivo per usarli?</span><br /> Oggettivamente gli Art-Filter aiutano il fotografo a non passare troppo tempo davanti al computer. Per molti fotografi che odiano il computer e' gia' molto. Affiancati a qualche procedura in macchina per postare le foto sui social network potrebbero eliminare dal tutto il computer.<br /> Usarli non significa per forza dover utilizzare le foto trattate. I tecnici di Olympus hanno avuto l' idea notevole di dare la possibilita' al fotografo di recuperare nella SD-CARD lo scatto RAW senza nessuna alterazione dell'immagine.<br /> Sicuramente innescano da parte del fotografo dei momenti di divertimento puro. L'idea di dare in mano ad un algoritmo software il risultato dell'immagine appena scattata offre il vago senso dell' attraenza alla casualita' e alla fortuna.... quasi come fosse un ambo al lotto. <br /> Gli art-filter dispongono di un menu' semplice che ci da' l'idea di come sara' il risultato della nostra foto, e' molto facile selezionarli.<br /> Olympus, nei modelli recenti (dicembre 2011), e' arrivata ad averne ben 10. Vediamoli uno per uno. I rete si trovano molti esempi pratici molto stimolanti e qualche volta fin troppo emozionanti, le foto che ho introdotto sono volutamente realizzate allo stesso soggetto per far vedere oggettivamente l'effetto dato.<br /></p>
<div style="text-align: center;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2011/08/P1010035.jpg" rel="lightbox[64]" title="foto originale (senza art filter)"><img style="border: 0px solid; width: 300px; height: 225px;" title="foto originale (senza art filter)" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2011/08/P1010035.jpg" alt="" align="middle" /></a></div>
<p><br /> <br /> <br /> <span style="font-style: italic; text-decoration: underline;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2011/08/grainyfilm2.jpg" rel="lightbox[64]"><img style="border: 0px solid; width: 300px; height: 225px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2011/08/grainyfilm2.jpg" alt="" align="left" /></a>Grainy Film</span><br /> "<span style="font-style: italic;">Consente di ricreare l’effetto sgranato e monocromatico delle pellicole in bianco e nero mettendo in rilievo la carica emotiva e l’atmosfera drammatica dell’immagine.</span>" - Fonte Olympus.it<br /> Funziona bene in immagini non troppo sottoesposte, chiude molto le ombre e il dettaglio in ombra viene perso. E' quello che preferisco, a volte da' proprio la sensazione tipica della pellicola in bianco e nero a 400 iso e piu'....<br /> Olympus, secondo me, dovrebbe ampliare la scelta su questa tipologia di filtri, il bianco e nero tipico della pellicola ha ancora il suo perche' di esistenza.<br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <span style="font-style: italic; text-decoration: underline;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2011/08/popart2.jpg" rel="lightbox[64]"><img style="border: 0px solid; width: 300px; height: 225px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2011/08/popart2.jpg" alt="" align="left" /></a>Pop-Art</span><br /> "<span style="font-style: italic;">Il filtro Pop Art consente di trasformare scene di quotidiana normalità in immagini vivaci e colorate in puro stile Pop Art. L’effetto viene ottenuto aumentando la saturazione e la brillantezza e rendendo i colori più forti e vivaci.</span>" - Fonte Olympus.it<br /> Raramente l'ho vito funzionare bene, naturalmente e' questione di gusti. Credo che le circostanze in cui puo' figurare bene non siano molte, durante una festa o per esaltare un determinato momento. Ha un' effetto psichedelico di vivacita'.<br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <span style="font-style: italic; text-decoration: underline;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2011/08/fotfocus2.jpg" rel="lightbox[64]"><img style="border: 0px solid; width: 300px; height: 225px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2011/08/fotfocus2.jpg" alt="" align="left" /></a>Soft Focus</span><br /> "<span style="font-style: italic;">Il filtro Soft Focus immerge le immagini in  un’atmosfera eterea e sognante. I colori, più morbidi e caldi, donano alle immagini un aspetto senza tempo.</span>"<br />  - Fonte Olympus.it<br /> E' un must nei ritratti di matrimonio, ha il trucco di non far vedere qualche ruga e di enfatizzare un'atmosfera idilliaca ed estremamente soft.<br /> In certi casi anche i paesaggi bucolici ne guadagnano. In gergo fotografico da una parvenza di "blurrato".<br /> <br /> <span style="font-style: italic; text-decoration: underline;"><br /> <br /> <br /> <br /> <a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2011/08/pinhol2.jpg" rel="lightbox[64]"><img style="border: 0px solid; width: 300px; height: 225px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2011/08/pinhol2.jpg" alt="" align="left" /></a>Pin Hole (foro stenopeico)</span><br /> "<span style="font-style: italic;">L’effetto «foro stenopeico» riduce la luminosità periferica dello scatto e dirige lo sguardo verso il motivo centrale per creare un’immagine che evoca mistero.</span>"  - Fonte Olympus.it<br /> Pronuncia la vignettatura della foto e ne degrada la realta' dei colori. Funziona in molte occasioni, da' tono alla foto e spesso risalta la parte centrale del fotogramma.<br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <span style="font-style: italic; text-decoration: underline;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2011/08/lighttone2.jpg" rel="lightbox[64]"><img style="border: 0px solid; width: 300px; height: 225px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2011/08/lighttone2.jpg" alt="" align="left" /></a>Light Tone</span><br /> "<span style="font-style: italic;">Filtro che dona un tocco di leggerezza alle immagini. Le tonalità delle aree sottoesposte e sovraesposte vengono ammorbidite per conferire maggiore delicatezza all’immagine.</span>"   - Fonte Olympus.it<br /> Funziona bene su immagini dall'esposizione bilanciata, ho registrato pochissimi successi e l'ho escluso dagli utilizzi consueti.<br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <span style="font-style: italic; text-decoration: underline;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2011/08/plcolor2.jpg" rel="lightbox[64]"><img style="border: 0px solid; width: 300px; height: 225px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2011/08/plcolor2.jpg" alt="" align="left" /></a>Pale &amp; Light Colour</span><br /> "<span style="font-style: italic;">Filtro che consente di creare un effetto simile a un dejà-vu oppure a un flashback cinematografico."    - Fonte Olympus.it</span><br style="font-style: italic;" /> <span style="font-style: italic;">Speso si desidera</span> "invecchiare le foto" che poi alla fine e' come "invecchiare" un ricordo. Lo consiglio quando si fotografano vecchi oggetti e scene che evocano il passato.<br /> <br style="text-decoration: underline;" /> <span style="font-style: italic; text-decoration: underline;"><br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2011/08/diorama2.jpg" rel="lightbox[64]"><img style="border: 0px solid; width: 300px; height: 225px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2011/08/diorama2.jpg" alt="" align="left" /></a>Diorama</span><br /> Filtro che emula l'effetto tipico della macrofotografia<br /> E' divertente, fotografando dall'alto una piazza, una stazione o un parco ne riproduce la foto esaltando i toni ma dando l'effetto tipico della profondita' di campo limitata, con i bordi sfuocati. I soggetti sembreranno delle miniature dando l'impressione di vedere una foto ritraente un gioco o una riproduzione rimpicciolita.<br /> <br /> <span style="font-style: italic; text-decoration: underline;"><br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2011/08/dramatictone2.jpg" rel="lightbox[64]"><img style="border: 0px solid; width: 300px; height: 225px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2011/08/dramatictone2.jpg" alt="" align="left" /></a>Dramatic Tone</span><br /> Esalta i colori incupisce i toni rendendo la foto drammatica.<br /> Forse e' quello piu' spettacolare. Usato in una giornata di cielo nuvoloso da impatto alla foto. Nel display della macchina tutte le foto appaiono favolose, poi sullo schermo del PC ci si rende conto che e' stato applicato da un software che naturalmente non e' in grado di indiscriminare la natura dei soggetti, certe ombre applicate al cielo possono funzionare ma quelle applicate a soggetti come ad esempio pelle e viso sono proprio di cattivo gusto.<br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <span style="font-style: italic; text-decoration: underline;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2011/08/gentlesepia2.jpg" rel="lightbox[64]"><img style="border: 0px solid; width: 300px; height: 225px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2011/08/gentlesepia2.jpg" alt="" align="left" /></a>Gentle Sepia</span><br /> E' per antonomasia il padre di tutti i filtri. Ha l'effetto delle foto virate seppia, danno un senso di antico e creano un atmosfera retro'. Essendo il piu' tradizionale mi aspetto che sia il piu' usato.<br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <span style="font-style: italic; text-decoration: underline;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2011/08/crossproces2.jpg" rel="lightbox[64]"><img style="border: 0px solid; width: 300px; height: 225px;" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2011/08/crossproces2.jpg" alt="" align="left" /></a>Cross Process</span><br /> Mi piace in maniera particolare, in gergo si puo' dire che "acidifca" le foto rendendole leggermente verdi. E' un effetto underground che funziona molto nelle riprese cittadine.<br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <span style="font-weight: bold;">Qualche motivo per non usarli?</span><br /> E' uno sforzo non da sottovalutare da parte del processore. In alcune macchine dal processore non proprio velocissimo si possono notare pure dei rallentamenti sottoforma di propri "salti" di sequenza d'immagine. Ho avuto modo di vederli, ad esempio, nella Olympus EPL2 (solo con alcuni a onor del vero). Tuttavia questa non e' una limitazione che si riversa nella realizzazione della foto, e' leggermente fastidiosa nel momento della composizione e puo' dare grossi problemi nelle foto di soggetti in movimento.<br /> Qualche fotografo purista potrebbe accusare certi Art-Filter di eccessiva stucchevolezza, tuttavia non conosce nessuno che non li abbia provati. E' puro divertimento nel divertimento ma spesso vengono abbandonati dopo alcune prove iniziali.<br /> Non in tutte le foto hanno lo stesso effetto, al variare della luce e della scena possono funzionare ma in certe situazioni rendono l'effetto pacchiano e peggiorano la foto.<br /> Si perdono le manualita' di esposizione. Selezionare gli Art-Filter significa rinunciare a qualsiasi impostazione manuale di diaframma e di tempo di scatto. La macchina e' praticamente in automatico.<br /> I tempi di salvataggio della foto si allungano, pensare di dover affrontare una raffica di foto usando gli Art-Filter e' una cosa non realizzabile.<br /> Gli Art-Filter non sono "tarabili", una volta deciso quale art-filter usare non e' possibile modificarne leggermente l'effetto, vive di preimpostazioni di fabbrica. Potrebbe essere un'idea da parte di Olympus fare in modo che gli Art-Filter si possano creare e modificare attraverso il computer, trasmetterli alla macchina per poi usarli. Non escludo che in futuro avremo pure questa chicca.<br /> Attenzione a non lasciarsi troppo prendere la mano da questi filtri, le foto viste sul display della macchina vi appariranno irresistibili. Viste con un computer, quindi con uno schermo piu' grande, vedrete degli evidenti difetti e molti particolari verranno inghiottiti dal trattamento stesso.<br /> <br /> <br /> <span style="font-weight: bold;">In conclusione?</span> Usateli, usateli per divertimento e senza pensare che il vostro modo di fotografare cambi e che le vostre capacita' fotografiche cambino. Se ne fate un uso massiccio ogni tanto tornate alla realta', solo cosi' capirete il vero valore dell'immagine prodotta.<br /> Altri esempi:</p>
<div style="text-align: center;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2011/08/P1010016.jpg" rel="lightbox[64]" title="foto originale (senza art filter)"><img style="border: 0px solid; width: 300px; height: 225px;" title="foto originale (senza art filter)" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2011/08/P1010016.jpg" alt="" align="middle" /></a></div>
<p>&nbsp;</p>
<table style="text-align: left; width: 100%;" border="0" cellspacing="2" cellpadding="2">
<tbody>
<tr>
<td style="vertical-align: top;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2011/08/popart1.jpg" rel="lightbox[64]" title="Pop Art"><img style="border: 0px solid; width: 200px; height: 150px;" title="Pop Art" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2011/08/popart1.jpg" alt="" align="middle" /></a></td>
<td style="vertical-align: top;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2011/08/softfocus1.jpg" rel="lightbox[64]" title="Soft Focus"><img style="border: 0px solid; width: 200px; height: 150px;" title="Soft Focus" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2011/08/softfocus1.jpg" alt="" align="middle" /></a></td>
<td style="vertical-align: top;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2011/08/plcolor1.jpg" rel="lightbox[64]" title="Light Color"><img style="border: 0px solid; width: 200px; height: 150px;" title="Light Color" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2011/08/plcolor1.jpg" alt="" align="middle" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="vertical-align: top;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2011/08/pinkol1.jpg" rel="lightbox[64]" title="Pin Hole"><img style="border: 0px solid; width: 200px; height: 150px;" title="Pin Hole" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2011/08/pinkol1.jpg" alt="" align="middle" /></a></td>
<td style="vertical-align: top;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2011/08/diorama1.jpg" rel="lightbox[64]" title="Diorama"><img style="border: 0px solid; width: 200px; height: 150px;" title="Diorama" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2011/08/diorama1.jpg" alt="" align="middle" /></a></td>
<td style="vertical-align: top;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2011/08/crossprocess1.jpg" rel="lightbox[64]" title="Cross Process"><img style="border: 0px solid; width: 200px; height: 150px;" title="Cross Process" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2011/08/crossprocess1.jpg" alt="" align="middle" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="vertical-align: top;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2011/08/lighttone1.jpg" rel="lightbox[64]" title="Light Tone"><img style="border: 0px solid; width: 200px; height: 150px;" title="Light Tone" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2011/08/lighttone1.jpg" alt="" align="middle" /></a></td>
<td style="vertical-align: top;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2011/08/grainyfilm1.jpg" rel="lightbox[64]" title="Grainy Film"><img style="border: 0px solid; width: 200px; height: 150px;" title="Grainy Film" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2011/08/grainyfilm1.jpg" alt="" align="middle" /></a></td>
<td style="vertical-align: top;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2011/08/gentlesepia1.jpg" rel="lightbox[64]" title="Gentle Sepia"><img style="border: 0px solid; width: 200px; height: 150px;" title="Gentle Sepia" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2011/08/gentlesepia1.jpg" alt="" align="middle" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="vertical-align: top;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2011/08/dramatictone.jpg" rel="lightbox[64]" title="Dramatic Tone"><img style="border: 0px solid; width: 200px; height: 150px;" title="Dramatic Tone" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-content/uploads/2011/08/dramatictone.jpg" alt="" align="middle" /></a></td>
<td style="vertical-align: top;"></td>
<td style="vertical-align: top;"></td>
</tr>
</tbody></table>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		<title>Sono arrivate in Italia le nuove microquattroterzi Lumix G2 e G10</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Mar 2010 10:06:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concetti]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[ <strong><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-contentold/uploads/2010/03/P1050126.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-968" style="border: 0px solid; width: 150px; height: 150px;" title="P1050126" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-contentold/uploads/2010/03/P1050126-150x150.jpg" alt="P1050126" /></a>Martedi' 16 Marzo</strong> alla presentazione ufficiale alla stampa delle nuovissime microquattroterzi Lumix, come ormai di consueto, il <strong>Dott. Uematsu</strong> di Panasonic e l'<strong>Ing Lucherini</strong> di Panasonic Italia hanno illustrato i due nuovi prodotti. L'interessante seminario ha offerto ai presenti la possibilita' di provare le macchine durante una sessione fotografica con tanto di improvvisato e altrettanto efficiente set di personaggi anni '60 con le immancabili Vespe Piaggio. Veniamo ai prodotti. La Lumix G2<span id="more-85"></span> e la Lumix G10, a parer mio, sono una sorta di estensione doppia della Lumix G1. Ossia del primo modello assoluto di micro 4/3 uscito nel 2008. La G2 e la G10 non introducono delle vere e proprie novita' rivoluzionarie ma interessanti alternative, tanto che questi nuovi modelli potrebbero benissimo affiancare la G1 tra le opzioni di una probabile scelta di acquisto. Il sensore e' lo stesso della Lumix G1 (12 mp), il processore e' un <strong>Venus Engine HD II</strong>..... la seconda versione del processore della G1. Le dimensioni e il design sono molto simili. Da dire che non e' stato assolutamente possibile aprezzare le perfomance della nuova versione di processore in quanto il firmware era in versione beta, peccava di alcuni bugs e in fase di scatto multiplo dava l'impressione di andare a “rallentatore”. Speriamo avere in mano presto la versione definitiva per una prova in sede. <a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-contentold/uploads/2010/03/P1000104.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-982" style="border: 0px solid; width: 150px; height: 150px;" title="P1000104" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-contentold/uploads/2010/03/P1000104-150x150.jpg" alt="P1000104" /></a>La G10 e' la proposta economica, la G2 rappresenta la macchina piu' completa e quindi piu' costosa. <a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-contentold/uploads/2010/03/P1000071.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-985" style="border: 0px solid; width: 150px; height: 150px;" title="P1000071" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-contentold/uploads/2010/03/P1000071-150x150.jpg" alt="P1000071" /></a>I prezzi ufficiali non sono stati comunicati ma l'impressione e' quella che saremo al di sotto del prezzo della GH1. Se le due macchine sono l'evoluzione della Lumix G1 non si puo' dire altrettanto per la GH1. La GH1 vanta ad essere ancora una macchina particolare, con il suo sensore “croppato” in vari formati e la sua gamma <a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-contentold/uploads/2010/03/P1000120.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-978" style="border: 0px solid; width: 168px; height: 300px;" title="P1000120" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-contentold/uploads/2010/03/P1000120-168x300.jpg" alt="P1000120" /></a>dinamica piu' ampia risulta essere sempre una macchina dalle doti particolari. Sembra addirittura che la G2/G10 non abbiano adottato proprio la tecnica del crop perche' l'impiego di tale meccanismo avrebbe fatto lievitare troppo il prezzo. Ce l'ha comiunicato il Dott. Uematsu presente al seminario. Quindi per questo non uso la parola “evoluzione” bensi' “estensione” delle Lumix Serie G. Grazie a queste due nuove stelle la serie Lumix G vanta di ventaglio di modelli per tutte le esigenze. Panasonic e' riuscita a costruire uno zoccolo duro di modelli dai quali partire, ora servono le ottiche e soprattutto abbattere un muro inspiegabile che e' quello che detta la limitata distribuzione degli obiettivi in Italia.Solo cosi' il fotografo potra' contare sul fatto che oltre ad avere un corpo macchina funzionale puo' disporre del classico corredo a cui e' abituato a contare da anni. Ricordiamo che la distribuzione nel canale foto e' a cura di <strong>FOWA</strong> (che per i prodotti rilascia la <strong>FOWA card</strong>) mentre il canale consumer e' curato direttamente da <strong>Panasonic ITALIA</strong>. <a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-contentold/uploads/2010/03/P1000079.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-984" style="border: 0px solid; width: 150px; height: 150px;" title="P1000079" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-contentold/uploads/2010/03/P1000079-150x150.jpg" alt="P1000079" /></a> Quindi veniamo alle differenze tra i due modelli. La G2 dispone di un display orientabile e di tipo touch screen. La G10 ha solo un tradizionale display con angolo di visione elevato e non dispone del touch screeen. Questo non deve far pensare che la G2 puo' essere gestita solo da questo tipo d'interfaccia..... no. La G2 conserva i suoi tasti e le sue leve tradizionali. Cosa molto gradita al fotografo pratico a cui non interessa molto il “come fotografare” bensi' “realizzare la foto” utilizzando gli strumenti a cui e' abituato da anni. Per dovere di cronaca riportiamo che all'interno della confezione della G2 trova posto pure un pennino con il quale pilotare il touch screen, non saprei come interpretare la cosa. Di sicuro non vorrei trovarmi un giorno in una sessione fotografica dove tutti i fotografi stringono nella mano destra un pennino........ La G10 e' una macchina che non ha la funzione di ripresa dei filmati, la G2, invece, puo' realizzare filmati AVCHD. Tuttavia le due macchine si assomigliano molto. A livello “fotografico” direi che e' rilevante il fatto che il selettore a sinistra della G2, oltre a gestire la modalita' di messa a fuoco (AFS,AFC,MF) presenta pure un selettore secondario per determinare le zone di messa a fuoco e il tracking. Non e' poco a livello pratico. <a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-contentold/uploads/2010/03/P1000108.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-981" style="border: 0px solid; width: 150px; height: 150px;" title="P1000108" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-contentold/uploads/2010/03/P1000108-150x150.jpg" alt="P1000108" /></a>In tutti e due i modelli si nota un cambio di “scuola di pensiero” per l'alloggiamento della SD-CARD. Anche Panasonic, come Olympus, ora sfrutta l'alloggiamento batteria per ospitare <a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-contentold/uploads/2010/03/P1050127.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-967" style="border: 0px solid; width: 150px; height: 150px;" title="P1050127" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-contentold/uploads/2010/03/P1050127-150x150.jpg" alt="P1050127" /></a>la SD card. Forse questo e' dettato da una strategia per il contenimento dei costi ma a me piaceva molto il fatto di avere l'ubicazione della scheda che faceva ricordare una tradizionale reflex, sulla G1. Come in altri casi le macchine sono presentate in piu' colori. Nero, rosso e Blue. Quest'ultimo, rispetto al blue della G1, presenta una tonalita' piu' elettrica e moderna. <strong>Il Touch Screen</strong> Scelta coraggiosa. Forse Panasonic ha voluto strizzare l'occhiolino alla moda. L'Iphone insegna. Il touch screen fa presa, e' indubbio, ma io conservo qualche perplessita'. Il touch screen offre una buona praticita' nel momento in cui si sorregge la macchina con le mani facendo in modo che risultino liberi i pollici e con questi “touchare” lo schermo. Nonostante cio' non trovo troppi vantaggi rispetto ai pulsanti. Una cosa invece che ho trovato veramente pratica e' il fatto di poter indicare attraverso il touch il punto in cui si desidera mettere a fuoco oppure ingrandire per poter effettuare la messa a fuoco manuale. E' prevista pure una particolare funzione in cui si “toucha” lo screen in concomitanza di un punto in cui si desidera mettere a fuoco e la stessa azione di tocco provoca pure lo scatto. Molto intuitiva ed efficace. Da segnalare il fatto che le foto, in modalita' Play, si possono sfogliare facendo ruotare il dito sulla superficie dello schermo. Come fosse un album....ehm scusate... come fosse un iphone! <strong><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-contentold/uploads/2010/03/P1050111.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-970" style="border: 0px solid; width: 300px; height: 225px;" title="P1050111" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-contentold/uploads/2010/03/P1050111-300x225.jpg" alt="P1050111" /></a><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-contentold/uploads/2010/03/P1000139.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-974" style="border: 0px solid; width: 300px; height: 168px;" title="P1000139" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-contentold/uploads/2010/03/P1000139-300x168.jpg" alt="P1000139" /></a>Comandi</strong> La regolazione del diaframma e' spostata nel retro della macchina rispetto alla Lumix G1, ora, per potervi accedere, si deve usare il pollice. Scelta discutibile. Se da una parte la regolazione e' meno esposta ad accidentali variazioni indesiderate da una parte risulta piu' scomodo. Ottima l'idea di illuminare il pulsante di attivazione iA, e' una cosa che sicuramente sara' apprezzata da chi spesso si dimentica di avere attivato tale funzione. Per il resto ci troviamo davanti alla plancia della Lumix G1. Per altro ergonomicamente efficace. <strong>Impressioni generali</strong> In attesa di un test in sede non possiamo aggiungere molto a cio' che e' stato detto. Ammirevole l'impegno di Panasonic nel mondo microquattroterzi. Sembra comunque che i modelli ci allontanino un po' dal mondo fotografico e ci introducano in un mondo fatto di oggetti cool, altamente tecnologici e orientati quanto mai al media. Questa tendenza e' generalizzata oltre i confini Panasonic e probabilmente e' quella che piu' ci avvicina a coinvolgere il grande pubblico. La cosa preoccupante e' che questo mondo si districa meglio in argomenti spesso informatici-elettronici trasformando la fotografia in qualcosa che non e' mai stato. Tuttavia e' una riflessione nostalgica che lascia il tempo che trova in quanto la finalita' e' sempre quella di fermare un istante in una immagine e non importa se questo e' stato fatto con uno processore che fa tutto da solo o uno da un foro stenopeico. <em>Giancarlo Farina</em> <em>Molte delle foto realizzate con le nuove macchine sono realizzate con il nuovo 45mm Macro Leica F2.8. Non abbiamo tradito la nostra indole prettamente fotografica per utilizzare cio' che un fotografo apprezza di piu' ... ossia l'obiettivo.</em> <em><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-contentold/uploads/2010/03/P1000069.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-986" title="P1000069" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-contentold/uploads/2010/03/P1000069-300x225.jpg" alt="P1000069" width="300" height="225" /></a></em> <em><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-contentold/uploads/2010/03/P1000138.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-975" title="P1000138" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-contentold/uploads/2010/03/P1000138-300x168.jpg" alt="P1000138" width="300" height="168" /></a></em><em> </em><em><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-contentold/uploads/2010/03/P1000111.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-979" title="P1000111" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-contentold/uploads/2010/03/P1000111-300x168.jpg" alt="P1000111" width="300" height="168" /></a></em> <a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-contentold/uploads/2010/03/P1000122.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-977" title="P1000122" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-contentold/uploads/2010/03/P1000122-300x168.jpg" alt="P1000122" width="300" height="168" /></a><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-contentold/uploads/2010/03/P1000149.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-972" title="P1000149" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-contentold/uploads/2010/03/P1000149-300x168.jpg" alt="P1000149" width="300" height="168" /></a> <a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-contentold/uploads/2010/03/P1000133.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-976" title="P1000133" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-contentold/uploads/2010/03/P1000133-300x168.jpg" alt="P1000133" width="300" height="168" /></a><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-contentold/uploads/2010/03/P1000110.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-980" title="P1000110" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-contentold/uploads/2010/03/P1000110-300x168.jpg" alt="P1000110" width="300" height="168" /></a> <a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-contentold/uploads/2010/03/P1000100.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-983" title="P1000100" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-contentold/uploads/2010/03/P1000100-300x168.jpg" alt="P1000100" width="300" height="168" /></a><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-contentold/uploads/2010/03/P1000058.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-987" title="P1000058" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-contentold/uploads/2010/03/P1000058-300x225.jpg" alt="P1000058" width="300" height="225" /></a> <a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-contentold/uploads/2010/03/P1050110.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-971" title="P1050110" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-contentold/uploads/2010/03/P1050110-300x225.jpg" alt="P1050110" width="300" height="225" /></a><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-contentold/uploads/2010/03/P1050120.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-969" title="P1050120" src="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-contentold/uploads/2010/03/P1050120-300x225.jpg" alt="P1050120" width="300" height="225" /></a>
<p style="text-align: center;">Foto originali JPEG con dati EXIF - Panasonic G2 e Leica 45 macro F2.8</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-contentold/uploads/2010/03/fotoreali/image01.jpg" target="_blank">image01</a> <a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-contentold/uploads/2010/03/fotoreali/image02.jpg" target="_blank">image02</a> <a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-contentold/uploads/2010/03/fotoreali/image03.jpg">image03</a> <a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-contentold/uploads/2010/03/fotoreali/image04.jpg" target="_blank">image04</a> <a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-contentold/uploads/2010/03/fotoreali/image05.jpg" target="_blank">image05</a> <a href="http://www.microquattroterzi.it/news/wp-contentold/uploads/2010/03/fotoreali/image06.jpg" target="_blank">image06</a> <em></em> <em></em> </p>]]></content:encoded>
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