12

Lumix G80: fotocamera d'Autore

Panasonic-g80Colpo basso, e che colpo!! Certo, oggi Panasonic dimostra che con un costo contenuto si riesce ad avere una macchina performante, con numeri da professionale, tropicalizzata. Un vero colpo basso per la concorrenza e un'ottima opportunita' per il fotografo esigente. Ho provato per voi questa fotocamera, la Lumix G80 di Panasonic per qualche giorno e ne sono rimasto entusiasta, mi ha ispirato la maneggevolezza,la velocita' di azione,la silenziosita' e altre caratteristiche che cerchero' di descrivere in questa recensione. Un' apparecchiatura ideale per chi della fotografia ne fa un mestiere, ma utilizzando le sue caratteristiche principali ho compreso un utilizzo particolare di questo strumento che considero ideale per l'artista o per chi comunque cela in se' il culto dell'immagine come opera artistica. Ecco che per me la Lumix G80 diventa una fotocamera d'Autore. L'impressione che ho avuto e' che in maniera sicura questa sia una macchina che restituisce le immagini esattamente come il fotografo desidera che escano. Il fotografo che guardandosi attorno, anche in una realta' apparentemente normale, scorge punti di vista, situazioni e scorci da immortalare, con questa macchina non fara' certamente fatica ad immortalare cio' che esattamente ha visto... anche senza perdere troppo tempo per le configurazioni particolari. E' una macchina moderna, dotata di tutte le caratteristiche, anche marginali, che sono presenti in altre macchine attuali ma su tutto spiccano Autofocus, stabilizzazione e velocita' di esecuzione che sono i punti di forza della sua personalita'. Personalita' che la rende una fotocamera affidabile e una "cattura immagini" infallibile.

In mano:

panasonic_lumix_g80_rear_lcd_apertoNon ci sono grosse novita' in questo senso. Gia' dai modelli precedenti della serie Lumix G Panasonic aveva individuato un' ergonomia semplice, "europea" in un certo senso. La macchina calza bene in mano, offre rispetto alle precedenti un'impressione di robustezza maggiore (il corpo e' in lega di magnesio a prova di polvere e spruzzi d'acqua), sia nel materiale utilizzato e sia nei pulsanti che difficilmente si premono per sbaglio, sono concepiti per un utilizzo intenso, ne' troppo in superficie, ne' troppo affossati. Dal tocco preciso e sicuro. L'abbondanza di ghiere la fa essere una macchina pratica, le due ghiere normalmente utilizzate per i diaframmi e la correzione dell'esposizione cadono bene sotto indice e pollice, il loro trascinamento e' leggermente troppo facile ma facilmente inquadrabile. Naturalmente le ghiere sono a funzione programmabile come del resto lo sono quasi tutti i pulsanti. Sulla parte sinistra prende posto una ghiera che seleziona le modalita' di scatto, lo scatto singolo, la raffica e lo scatto 4K. La presenza di questo selettore la inquadra subito come fotocamera di un certo livello. Il fotografo deve solo prendersi un po' di tempo, all'inizio, per programmare i tasti a seconda del proprio stile di utilizzo. ISO, WB e aree DMC-G80EG-Product_ImageGlobal-1_it_it_20160907di messa a fuoco sono facilmente raggiungibili dai classici tasti che compongono il pad cursore come ormai Lumix ci ha abituati, quindi guai a cambiare qualcosa che ormai gli utenti di Lumix G hanno metabolizzato. La macchina pesa il giusto, ricordo come spesso le mirrorless siano esageratamente leggere cosi' da rendere difficoltosa l'impugnatura salda in mano. La macchina, con batteria inclusa, pesa 505 grammi. Le sue dimensioni sono 128,4 x 89 x 74,3 mm, quindi delle dimensioni di tutto rispetto, ridicole per una reflex e grandi (ma io direi giuste) per una mirrorless. La SD (singola) ha uno sportellino tutto suo sul fianco destro, per assicurare la protezione lo sportello e' robusto, non ho visto guarnizioni ma l'interno dell'alloggiamento ha delle doppie pareti che garantiscono la tenuta. Lo sportello che copre l'alloggiamento della batteria e' provvisto di guarnizione, si chiude in maniera sicura e con una piastra Manfrotto montata sul fondo macchina lo si puo' aprire senza problemi. Nella parte superiore troviamo un Flash TTL integrato, GN 6,2 per togliere le castagne dal fuoco quando serve.

L'accendiamo:

panasonic-g80-001-962fc2c89651cf06a7586ec9cddb9fe20Al momento la ritengo la microquattroterzi piu' veloce in assoluto ad essere pronta all'uso dal momento dell'accensione. Praticamente potremmo scattare immediatamente dopo averla accesa, gran cosa che ci vede sempre pronti anche a fotocamera spenta. Ma la velocita' e' una caratteristica che mi seguira' per tutta la prova. Ve lo assicuro. Quando la macchina e' accesa emette un fruscio di fondo non fastidioso, e' simile ad una ventola. Ho pensato che fosse lo stabilizzatore del sensore ma pur disabilitando questa opzione non sono riuscito a "far tacere" la macchina. La macchina l'ho usata con il Lumix 12-35 F2.8. Una delle migliori lenti "tuttofare" che io abbia mai usato, quindi un'accoppiata perfetta. Sono pronto per scattare.

Otturatore:
Una delle chicche del sistema. Si intuisce subito che non e' il classico a molla. Dal rumore emesso. Qui la tecnologia sperimentata gia' nei modelli GMx da Lumix fanno capire che la strada era giusta. L'otturatore e' l'evoluzione ulteriore proprio di quelle micromacchine che utilizzavano un motore elettromagnetico per azionare la tendina. Le vibrazioni praticamente sono eliminate e a guadagnarci e' pure il rumore, sembra un battito di ali di un colibri', il click meccanico e' appena udibile garantendo la massima discrezione in fase di ripresa. L'otturatore meccanico comporta tempi cha vanno fino al 1/4000 mentre quello elettronico si spinge fino a 1/16000.

Lo stabilizzatore:
1483435302108La Lumix G80 e' fornita di uno stabilizzatore sul sensore (B.I.S. Body Image Stabilizer) che assicura l'assorbimento dei movimenti sui 5 assi, in piu', in presenza di un'ottica stabilizzata MEGA OIS puo' ulteriormente migliorare il suo effetto lavorando in concerto con essa. Panasonic stessa garantisce un apporto di ben 5 stop. Non ho capito come fanno a dare queste garanzie dato che ognuno di noi "trema a modo suo" ma di una cosa sono certo, ho lavorato con questa macchina fino a sera senza problemi e senza ricorrere al flash. Per i soggetti immobili era di certo infallibile, sono arrivato a fotografare anche ad un paio di secondi facendo sicurezza con i soli gomiti. Certo che una cosa strana mi e' successa e pur leggendo il manuale non sono riuscito a capire, con il Lumix 12-35mm F2.8 mi e' stato impossibile togliere lo stabilizzatore sul corpo. Il menu' mi dava la possibilita' di inserire solo la correzione verticale (per i panning) ma non sono riuscito in alcun modo a toglierlo. Ho pensato ad un bug del firmware.

Mirino:
Il mirino, un OLED da 2,36 milioni di punti, e' a copertura del 100% e ha un ingrandimento 0,74x. Con i mirini elettronici siamo arrivati a dei livelli incredibili e io credo che possiamo risparmiarci ormai la solita comparazione con il mirino ottico. Non ho notato effetti cometa e la scena si nota sempre nitida e perfetta. Solo in presenza di poca luce ho notato delle incertezze sul bilanciamento del bianco (quello del solo mirino), ma solo per qualche secondo. Non escludo che il firmware debba essere sistemato in questo senso. Correzione diottrica, come in tutte le macchine di livello c'e', da -4,0 a - +4,0 (dpt). Con immenso piacere ho avuto il primo incontro ravvicinato con l'unico mirino microquattroterzi utilizzabile anche con gli occhiali.

Display Posteriore:
La Lumix G80 dispone di un LCD TFT Touch da 3 pollici da 1.040.000 pixel, dispone di tutte le regolazioni possibili: Luminosità, contrasto, saturazione, rosso-verde, blu-giallo. E' montato su un pannello da 7,5 cm orientabile. Permette riprese impensabili con il mirino se teniamo conto che in verticale possiamo appena chinarci e con il grandangolo fare riprese davvero spettacolari, oppure girare il pannello verso l'alto e usarlo "come pozzetto" per le riprese dal basso... infine farci qualche selfie dato che il pannello e' completamente girevole.

Il sensore
Il sensore, un Live MOS da 16 milioni di pixel effettivi, restituisce RAW con una dinamica molto ampia, come altri sensori moderni tende le alte luci. Nelle ombre e' molto piu' performante e i RAW garantiscono sempre il recupero. Mi ha sorpreso il fatto che schiarendo in post produzione le ombre, oltre al recupero, si puo' sempre notare che un ottimo controllo dell'amplificazione non svela rumore o pixel con colori sfasati. Alla luce di cio' io consiglierei sempre di operare con una correzione negativa di mezzo stop per assicurarci buoni risultati anche dalle alte luci. Ho fotografato con il Lumix 12-35 F2.8, le foto sono sempre risultate molto nitide, merito dell'ottica? non solo. La fotocamera non monta il cosiddetto filtro anti-aliasing, questo ha favorito il sensore nel dare la sua naturale precisione sugli stacchi favorendo cosi' la nitidezza delle foto.
Il rumore. Ormai come di consueto riporto i risultati delle varie esposizioni ad alti ISO eseguiti con la macchina. Non riporto personali pareri in quanto ritengo che sia sempre tutte relativo, purtroppo il mercato esige contenimento del rumore a tutti gli ISO, io sono del personale parere che con questi piccoli sensori si sia fatto parecchio in questi ultimi anni e che risultare esente di disturbi a 3200 ISO sia largamente sufficiente. Se le pretese sono superiori a questo ritengo sia pensabile anche cambiare settore e dare ulteriore aria al portafogli.

HDR:
La macchina e' provvista di algoritmo HDR, opera su tre scatti con una differenza di esposizione impostabile da 1 a 3 stop. Funziona solo in determinate configurazioni tra cui quella in cui la macchina opera solo in jpeg. La trovo una limitazione in quanto sarebbe utile poter disporre anche dei RAW elementari perche' in post produzione potrebbero essere utili. La "leggerezza" dell'otturatore e la velocita' di fusione delle immagini fanno si' che lavorare in HDR con questa macchina non sia cosi' gravoso, con i tempi di scatto veloce lo si potrebbe usare anche sempre. I risultati sono sempre ottimi. Vi ricordo che in apertura di recensione ho dato a questa macchina delle ottime doti da compagna d'artista, l'HDR e' davvero un'arma letale in questo ambito.

Fotografare in 4K:
Spesso gli utenti mi contattano per chiedermi informazioni su questa modalita' di lavoro che ormai e' introdotta su tutte le mirrorless di ultimissima generazione. La Lumix G80 e' dotata di questa funzione. Fondamentalmente la macchina e' in grado di fare una raffica molto elevata (anche di 40 fotogrammi al secondo utilizzando l'otturatore elettronico) per poi racchiuderli in un unico file MP4. Il manuale di utilizzo sviluppa molto questo argomento e io di conseguenza vi invito ad usare questa funzione in quanto, oltre al divertimento, e' assicurato anche un buon risultato. Dal MP4 si puo' estrarre il fotogramma molto facilmente e, nei casi in cui avrete ripreso una scena dove esiste una certa dinamica (freccia che colpisce un palloncino, goccia che cade etc..), potrete estrarre delle foto di impatto.

... E se non sono un fotografo che fa postproduzione?
La Lumix G80 e' provvista dei classici Filtri digitali per fare in modo che le vostre foto risultino piu' impattanti. Panasonic, come Olympus del resto, cercano di dare molto supporto a quei fotografi che nel loro flow di lavoro non considerano la postproduzione e vogliono concentrarsi direttamente su cio' che produce la macchina. I filtri sono la strada giusta ma se non si vuole osare tanto la Lumix G80 dispone anche di stili veramente interessanti, ad esempio Cinelike, una gamma dinamica che richiama molto la pellicola. Tra gli stili possiamo pure disporre di un stile custom dove il fotografo puo' esprimere le proprie fantasie.

Autofocus:
Per valutare la messa a fuoco automatica ho voluto usare un obiettivo con una corsa piu' lunga, il 100-400mm Leica DG Vario Elmar. Purtroppo con il 12-35mm F2.8 la messa a fuoco non e' nemmeno valutabile da quanto veloce e'! Praticamente basta premere per scattare e la macchina e' sempre pronta con questo obiettivo. Con il 100-400mm la cosa diventa piu' impegnativa ma la Lumix G80 assolve bene il compito. Non ho avvertito nessuna indecisione sull'autofocus, la corsa appare precisa e arriva sicura al soggetto senza mai andare lunga e ricorreggere. Credo che l'accoppiata Lumix G80 e 100-400mm meriti senz'altro un'uscita in qualche oasi o paradiso naturalistico da parte di qualche appassionato. Tenete sempre conto che il fattore di crop e' x2 in questo sistema per cui un 100-400mm risulta avere la resa di un 200-800mm su Full Frame.

Video:
Chi mi segue da tempo sa che non do' molto spazio al video nel mio blog come del resto nel mio hobby, per cui in tutta onesta' mi limitero' a pubblicare le risoluzioni possibili ottenibili. Vi dico solo che la difficolta' maggiore che normalmente incontro facendo le riprese video e' di rendere le mie riprese ben ferme in quando non dispongo del RIG. Ebbene, utilizzando la G80 sono riuscito ad avere immagini perfettamente immobili in quanto la doppia stabilizzazione ha giovato molto. Prima ritenevo quasi sprecata la risoluzione 4K dato che poi le immagini venivano sempre mosse, con questa macchina se ne puo' riparlare... Ad ogni modo la Lumix G80 dispone delle seguenti risoluzioni video [4K] 3.840 x 2.160: 4K/30p 100 Mbps, 4K/25p: 100 Mbps, 4K/24p 100 Mbps/[Full HD] 1920x1080:FHD/60p 28 Mbps, FHD/50p: 28 Mbps, FHD/30p 20 Mbps, FHD/25p: 20 Mbps/[HD] 1.280x720:HD/30p 10 Mbps, HD/25p: 10 Mbps Le riprese 4k possono durare ininterrottamente fino a 90 minuti, le riprese Full HD fino a 120 minuti.

Connessioni:
La Lumix G80 dispone di un'uscita Micro HDMI tipo D. Di una USB 2.0 Micro-B.
Di un microfono Stereo con funzione Wind Cut a tre livelli e di Speaker Mono.

Autonomia:
Panasonic dichiara che la batteria garantisce un'autonomia di 330 immagini scattate con il display LCD acceso, francamente quel numero io l'ho superato di molto. Direi che utilizzando il mirino e il display solo di rado la batteria puo' garantire una sessione giornaliera intensa di riprese, tuttavia consiglio di munirsi di una batteria di scorta quando si utilizza la macchina per lavoro.

Problemi riscontrati:
A parte che non sono riuscito a disabilitare lo stabilizzatore del sensore dal menu' e qualche indecisione del bilanciamento del bianco del mirino non ho notato problemi. Certamente, se la comprate, vi invito a rivedere le velocita' delle memorie SD che avete. La macchina ha una velocita' di riproduzione molto elevata, se non la equipaggiate con una SD molto veloce vi ritroverete a finire il buffer di memoria dopo i primi colpi di raffica con il conseguente arresto dell'operativita' di scatto. Che sia chiaro, non e' un difetto, ma se non ci pensate puo' diventare una grossa limitazione. Usate minimo le UHS Speed Class 3.

Funzioni WIFI: 
Ormai tutte le fotocamere moderne sono supportate dalla WIFI, anche la Lumix G80 ha questa funzione e avrei potuto tranquillamente ignorarla nella mia recensione se non fosse stato per una novita', sto parlando di LUMIX CLUB, un servizio messo a disposizione per tutti i fotografi previa registrazione. Naturalmente sara' indispensabile un accesso wireless ma grazie a questo servizio sara' possibile inviare le foto direttamente ad un server Cloud liberando cosi' memoria alla SD che si sta usando oppure semplicemente per renderle disponibili ad altri utilizzi in remoto.

A chi e' rivolta questa fotocamera?
Al fotografo che ha qualche pretesa, si' perche' la Lumix G80 e' una macchina che puo' soddisfare chi lavora e chi svolge con la propria fotocamera un lavoro che deve essere svolto bene. In questa recensione ho accostato la macchina all'artista, a chi produce immagini per manifestazioni e mostre. Per chi sa gia' che foto vuole scattare ed ha bisogno di una fedele compagna che produca tale immagine. Se oltre a questo aggiungiamo che il prezzo, per quello che offre, e' altamente competitivo allora ritengo che ogni professionista non debba lasciarsi scappare questa fotocamera.

Come sempre riporto alcune foto realizzate con la fotocamera in prova, questa volta pero' con una novita', dato che la Lumix G80 e' una macchina "da Artista" ho deciso di lasciarmi andare alla tentazione di pubblicare qualche foto elaborata (in macchina).

Ringrazio Fowa S.p.A. per avermi dato l' opportunita' di utilizzare questa macchina per questa recensione, ricordo per altro che in Italia, per il canale cine e foto Fowa distribuisce questo prodotto offrendo una garanzia di 4 anni.

Click to share thisClick to share this