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Olympus OMD E-M10 MKII

images-4La saga OMD continua.
Dopo il remake della Oympus OMD EM5 e' il turno della Olympus OMD EM10. La fortunata serie Olympus OMD prolifera e crea un importante riferimento per il fotografo che cerca nelle mirrorless uno strumento affidabile e sicuro in grado di realizzare immagini che non hanno nulla da invidiare a quelle sfornate dalle piu' blasonate reflex del mercato. Anzi, a dire il vero il sistema mirrorless e' piu' fruibile di una reflex, superato il gap qualitativo del mirino elettronico rispetto il mirino ottico la mirrorless offre in piu' la possibilita' di vedere, oltre la scena, anche "la foto" in anticipo, con il bilanciamento del bianco che verra' usato e l'esposizione.
Una sorta di reflex 2.0. Tutto questo grazie al fatto che il mirino elettronico fa vedere la scena che il sensore "vede". E' fondamentalmente questa la vera novita' delle mirrorless. Questo sistema non obbliga il fotografo a scattare per poi controllare lo scatto in quanto sul mirino vede gia' quale sara' il risultato (sottoesposizioni, sovraesposizioni e bilanciamenti del bianco, ad esempio). Il sistema microquattroterzi, inoltre, eredita una saggia decisione tecnica presa ancora piu' di 10 anni fa, a lungo termine ha significato molto, ossia la grandezza del sensore. Il sensore delle Olympus OMD e' grande il giusto. Mi rendo conto che non e' una definizione propriamente tecnica ma la grandezza del sensore micro4/3 e' tale da permettere una profondita' di campo fruibile con luminosita' non troppo esagerate, di costruirci intorno un hardware di dimensioni compatte e soprattutto da permettere il fatto che le ottiche, a parita' di focale, siano davvero piccole rispetto ai sistemi APS e Full Frame. Il sistema Olympus OMD e' la massima espressione del micro4/3, la Olympus OMD EM10 MKII e' la "piccola" della serie ma rappresenta una valida porta d'ingresso al sistema per tutti i fotografi che ci vogliono accedere.
MKII sta per remake, e' la stessa Olympus EM10 uscita nei primi mesi del 2014 che si rifa' il trucco? Non direi proprio. Vediamo il perche'.

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In mano
Come al solito parto con le prime impressioni che generalmente sono date dal tatto, dall'ergonomia. Io in questa fase premetto un'impressione, l'occhio. Se anche l'occhio vuole la sua parte ci troviamo di fronte ad una macchina in stile retro', elegante e ricca di ghiere e pulsanti. Tutto il sistema OMD e' cosi', se vogliamo fare un paragone automobilistico di sicuro non siamo in Toyota ma in Mercedes. La matrice stilistica e' mantenuta dalla calotta del pentaprisma (che pentaprisma non e'), sarebbe una Olympus anche senza scritta, questo perche' l'impronta arriva da lontano, dalla serie OM di un certo Ing. Maitani che e' stato protagonista dello scenario reflex tecnologico degli anni '70 e '80. Si', in particolare la Olympus OMD EM10 assomiglia alla Olympus OM2 di tanti anni fa.
Certo che solo di estetica stiamo parlando, all'interno c'e' tutt'altro che un rullino!

Ovvio, se di estetica stiamo parlando allora deve piacere. Direi che ai fotografi piace, l'uscita di questo modello lo conferma. A parer mio Olympus esce dalla nicchia con il sistema OMD, esce dall'anonimato reflex in cui nasceva e si richiudeva con il 4/3. Oggi la OMD e' una macchina popolare e famosa, il fotografo moderno, che sente la necessita' di utilizzare una macchina interamente digitale, migra sul pianeta mirrorless e per forza deve fare i conti con Olympus in quanto il panorama non offre serie alternative. Certamente Fuji e Sony dicono la loro ma l'arma vincente di Olympus, come gia' detto, parte da lontano, dalle dimensioni del sensore.

1400422553570983309Prendiamola in mano finalmente. Ho le mani grandi, questa mia caratteristica mi pone gia' in maniera sfavorevole ma non posso dire di trovarmi male. Certamente il pollice della mano destra va oltre il bordo, va ad appoggiare la' dove non serve ma per questo non si fa odiare. Questo modello per altro e' provvisto di rotelle molto spesse, per qualcuno forse antiestetiche ma sicuramente facili da usare. Per altro sulle rotelle avrei qualcosa da dire, a me piacciono e ho considerato che nel modello Black si notano di meno. Certo, certo, avete intuito bene, questa macchina e' disponibile tutta nera oppure con la calotta argentata. Black oppure Silver, in gergo.

Credo che ogni fotocamera debba essere usata con una certa tecnica, a seconda della disposizione dei tasti. Io stesso quando prendo in mano una nuova macchina fotografica m'invento dei movimenti delle dita e delle mani da assumere per cambiare le opzioni. Una sorta di protocollo gestuale per comunicare con la macchina nella maniera piu' facile e veloce possibile. Muovere un dito di un centimetro mentre si guarda il mirino e' sicuramente piu' pratico che appoggiare sul petto la macchina per sfogliare il menu' oppure usare lo spostamento di una mano intera per pigiare un pulsante.
A dire la verita' non sono riuscito ad impostare un modo pratico per usare la macchina, se con l'indice e il pollice muovo la ghiera delle modalita' mi capita spesso di spostare per sbaglio anche la posizione delle altre due ghiere. Credo che questo problema in Olympus non sia stato sottovalutato ed e' per questo che ci troviamo una ghiera dei modi molto spessa, proprio per superare l'altezza delle altre, tuttavia a mio modo di vedere questo non basta.
Fortunatamente se si vogliono spostare le due ghiere lo si fa senza problemi, anche con la macchina appoggiata alla fronte.

Interruttore di accensione, "questa volta" l'hanno messo a sinistra, nella parte superiore. Bel posto, approvo pienamente ma sono stufo. Non per niente ho virgolettato "questa volta". Olympus basta. Basta cambiare i comandi, basta provare a metterli' li' per poi, con il modello successivo, provare a metterlo in un 'altro posto.
Se la matrice stilistica in Olympus e' stata trovata con successo secondo me devono ancora trovare la pace dei sensi sui comandi.
Per capire cosa sto dicendo prendete in mano tutti i modelli OMD e cercate i comandi dove sono. Sembrano prove, della serie "lo mettiamo di qua e vediamo se piace".
Ho venduto fotocamere a professionisti, volevano affiancare alla EM1 dei corpi macchina piu' economici e purtroppo hanno trovato questo tipo di problemi.
Capisco che in un restyling anche l'estetica deve essere rivista ma vorrei che Olympus in questo frangente fosse un po' piu' sicura, vorrei che adottasse uno standard e che rimanesse quello. Vorrei che non si capisse che e' un Olympus solo per la calotta ma anche per certi metodi tecnici.
Personalmente uso spesso OMD ma non riesco assolutamente a passare da modello a modello senza avere problemi di adattabilita'. Presa in mano per la prima volta la Olympus OMD EM10 II mi sono visto improvvisamente nella necessita' di usare il flash Pop Up, ho cercato il classico pulsante nei pressi della calotta (in tutte le omd c'e') e invece alla fine ho scoperto che era nella leva di accensione, ok, persa l'occasione di scatto.
Sono d'accordo, mi piace tantissimo dove l'avete messa ma per carita' tenetela li' anche sulle prossime! Trasformate questa idea in caratteristica del sistema, non del modello. La fotocamera non e' un giocattolo, non posso chiedermi ogni volta "vediamo dove hanno messo cosa.".

Ovvio che se un fotografo utilizza sempre un corpo macchina unico e' chiaro che non avra' questo tipo di problemi ma i tempi sono cambiati, c'e' chi ha piu' di un corpo macchina e c'e' chi la macchina la cambia spesso. Il difetto di queste macchine a parer mio e' il linguaggio, si presentano al fotografo come delle scatole complicate dove cambiare anche un parametro semplice diventa difficile.
Prendete una OMD EM10 e datela in mano ad un fotografo, ditegli di cambiare ISO, oppure WB oppure anche il diaframma. Non ce la fa. Ha bisogno di accendere il display, ha bisogno di scorrere sui menu', ha bisogno di personalizzarla. Ecco! questa e' la parola magica, va personalizzata, la Olympus EM10 II ha ben 3 tasti funzioni, una volta che il fotografo ha memorizzato in questi tasti funzione le opzioni che desidera allora la fotocamera comincia ad essere usabile.... ovviamente solo da chi ne ha deciso l'ubicazione delle suddette funzioni.
Credo che tutte queste difficolta' d'interfaccia utente vadano pesantemente ad influenzare la scelta del fotografo che non bada a fronzoli e che deve "portare a casa il lavoro". Questo e' un momento raro, solitamente in questo blog non sono l'allenatore di turno, ma "fossi Olympus" :) farei molta attenzione a questo problema. Non per niente molte macchine professionali riportano nella parte superiore un display lcd aggiuntivo che indica i parametri di scatto in breve.

Fondamentalmente sostengo che nell'utilizzo occasionale di queste machine il fotografo puo' avere qualche problema a trovare i controlli, se invece l'utilizzo e' piu' assiduo di sicuro non avra' problemi.

La Olympus EM10 MKII e' davvero piccola, misura 120mm di larghezza, 83 di altezza e 47 di profndita', pesa solo 390 grammi con la batteria inclusa. Non pensate che sia leggera come un giocattolo, la struttura offre un impressione di robustezza, Olympus ci sa fare in questo, tenete conto che e' l'entry level della serie OMD. Non avra' un corpo tropicalizzato ma e' ben costruita, e' tutta in metallo, tranne gli sportelli.
Lo sportello sottostante ha un'apertura un po' criticabile, lo sportello secondo me dovrebbe aprirsi di scatto ma molto spesso non lo fa e da' un senso di soluzione economica. All'interno alloggiano batteria e sd card. Se ci montate una piastra da cavalletto Manfrotto lo sportello non si apre..... Anche qua mi faccio qualche domanda.....

ID: 19483Display. Inclinabile, 1037 mila punti, a differenza della Olympus EM5 MKII che ce l'ha ruotabile. Trovo il fatto che non ci abbiano messo il display ruotabile una buona idea, spacca il capello in una probabile scelta che il fotografo deve fare tra i due modelli durante l'acquisto. 
Il mirino e' a finestra ampia, posto leggermente a sinistra. La pulsanteria a sinistra del diplay e' classica, tasti cursore senza serigrafia (sono programamabili) con classico pulsante OK al centro. E' fin troppo chiaro che la macchina non ha nessuna caratteristica che la fa pensare come macchina utilizzabile senza LCD (o mirino), TUTTO e' selezionabile da menu'. Continuo a pensare che questa scelta va rivista.

Nel fianco destro troviamo uno sportellino in gomma di accesso alle interfacce, non condivido molto il principio di apertura ma ormai e' uno standard, quasi tutti i brand usano questa soluzione. E' uno sportellino in effetti che si usa poco, nel caso della Olypus OMD EM10 MKII si celano un connettore micro-HDMI di tipo D e un'interfaccia USB. Non ha interfacce audio (microfono o cuffie). Ovviamente il microfono per i video e' integrato alla macchina.
Da aggiungere una cosa secondo me importante, la macchina puo' montare un'impugnatura aggiuntiva, la ECG3, speciale per questa macchina. La consiglio per chi ha le mani grandi o comunque a chi fa un po' fatica ad impugnare corpi macchina troppo piccoli.

ID: 19498L'accendiamo?
Sarebbe ora. Come dicevo e' una macchina lcd-dipendente, non riuscirete a settare nulla meccanicamente e avrete sempre bisogno del video o del mirino per controllare le opzioni selezionate. Il display e' un 3 pollici, il mirino volendo vi fa vedere tutto quello che vi fa vedere il display ma non e' facile usarlo in questo modo in quanto certi comandi sono difficilmente attivabili tenendo la macchina appoggiata al viso.
Vi anticipo una cosa che dovrei scrivere alla fine sulla lista dei "malefit", se comprate questa macchina e sapete gia' che le vostre sessioni fotografiche sono lunghe vi consiglio di prendere una seconda batteria. E' difficile determinare la durata di una batteria in scatti, quando si fotografa si fa anche altro, si visionano le foto, si sfogliano i menu' per cui tutto dipendera' da questo.
Avvicino l'occhio al mirino e vedo male, colpa mia, la macchina e' munita di un correttore ottico -4 +2 diottrie, lo aggiusto e.... vedo benissimo. Il mirino, con copertura 100%, e' il piatto forte.
Chi conosce i modelli precedenti si ricordera' di un leggero fruscio dato dallo stabilizzatore (soprattutto nella em5), niente di particolare, una sorta di ronzio che si sentiva appoggiando l'orecchio alla macchina ma per molti era udibile anche fotografando. Ho registrato casi in cui i fotografi parlavano addirittura di fastidio ma a parer mio esagerando.
La Olympus OMD EM10 MKII fa un leggerissimo fruscio che con l'accensione dello stabilizzatore aumenta ma secondo me e' migliorato, davvero bisogna cercarlo appoggiando l'orecchio alla macchina stessa.
Personalizzo subito la macchina, fotografo prevalentemente in modalita' A, priorita' di diaframmi. Quindi nella rotella esterna ci metto il controllo dei diaframmi, in quella interna la correzione dell'esposizione e nel pulsante fn2 la possibilita', con le rotelle menzionate, di cambiare ISO e WB.
Come avrete capito sono un fotografo essenziale, non disprezzo la tecnologia ma per fotografare servono i diaframmi, gli iso e il wb, nella maggior parte dei casi il tempo di scatto va bene cosi' come lo decide la macchina. Tutto il resto serve per fare cose particolari. Per questo insisto che questi controlli debbano essere raggiungibili immediatamente. Pur essendo criptica, la macchina e' programmabile e io l'ho programmata secondo le mie necessita'.
Il rumore di scatto non e' il massimo per me, e' un po' plasticoso preferisco di gran lunga quello della EM5 MKII.

Nonostante l'obiettivo debba fuoriuscire la macchina, da spenta, e' piuttosto veloce.
E' pronta subito, e' fondamentale questa reattivita' da spenta a parer mio.
Avrei voluto memorizzare sul tasto Fn3 l'impostazione dello scatto (singolo, sequenziale etc...) ma non si puo', quindi sarebbe il caso di estendere ulteriormente le personalizzazioni o comunque pensare alle cose semplici piuttosto che a quelle complesse infatti compare la funzione HDR oppure quella di compensazione delle linee cadenti.
A parte le difficolta' menzionate, la macchina, una volta configurata, e' di una usabilita' adorabile. Prevede anche l'utilizzo dello scatto con otturatore elettronico, mentre quello meccanico ci fa arrivare ad 1/4000 quello elettronico ci fa schizzare fino 1/16000. Entrambi hanno il tempo piu' lungo di 5 secondi e comunque prevede la funzione bulb.

HDR
E' una funzione che ho snobbato spesso ma mi rendo conto che usata con moderazione possa essere interessante. La Olympus OMD EM10 MKII ha 2 tipi di HDR, in entrambi scatta 4 immagini con diverse esposizione, nel primo la macchina genera (dopo 3 secondi) uno scatto con contrasti medio forti, nel secondo immagini dai contrasti davvero forti, quasi esagerati. Ottima la scelta di prevedere sempre in questo frangente il bracketing, praticamente questo fimware classifica con gli HDR anche delle soluzioni perimpostate di bracketing, precisamente 3, la prima con 3 scatti il la seconda con 5 e la terza con 7. Tutti differenziati da 2 stop. Ecco alcuni esempi, i primi due in HDR1 e gli attri in HDR2.

Le foto

Potrei fare di tutto per avere qualcosa da dire anche qui ma sarei disonesto se lo facessi. La Olympus OMD EM10 MKII restituisce immagini impeccabili, nitide anche con l'ottica da Kit. Il test che ci rimane da fare ormai e' univoco, provarla ad alti iso, l'unico modo per fermare Mennea e' quello di fargli lo sgambetto, ma anche qui saro' onesto, non giudichero' gli scatti a 25600 Iso ma quelli ragionevoli a 3200 o a 6400, quote ragionevoli per questo tipo di macchina, gia' anche i 12800 secondo me sono fuori target per questa macchina, ad ogni modo ho usato anche quelli.
Come sempre pubblico gli scatti, sarete voi a giudicare ma da parte mia avrete solo un 10 con lode. Sono Jpeg diretti dalla macchina con l'impostazione della correzione del rumore a livello standard.

Dinamica del sensore
Ecco alla mia solita prova, anche qui purtroppo si tratta di un modello nuovo, il mio fido Adobe LightRoom non possiede i codec per i raw, deve ancora uscire l'upgrade, per cui ho dovuto ricorrere ad Olympus Viewer. Ne approfitto per ricordarvi che all'interno della scatola della Olympus OMD EM10 MKII troverete un dvd con un applicativo che ormai e' diventato famoso, Olympus Viewer, tenendo conto che e' gratuito secondo me e' un ottimo software per lo sviluppo dei vostri RAW. Ritengo che sia molto lontano da una soluzione veloce e professionale ma e' onesto, esiste la versione per Windows e per Mac.
Torniamo al test, come al solito ho realizzato uno scatto RAW che proponga una forte escursione di livelli, con Olympus Viewer ho creato altri 4 jpeg con correzioni di -2.0,-1.0,+1.0,+2.0 stop e poi li ho fusi. Una procedura molto simile all'HDR ma che in realta' lavora su un unico scatto, ritengo che sia un buon test per quantificare visivamente la dinamica del sensore.
La Olympus OMD EM10 MKII dimostra di avere una dinamica ampia, molto sviluppata sulle ombre in modo particolare. Questo ci consiglia che nel caso di scelta e' sempre bene sottoesporre. Sulle alte luci tende un po' a "pelare". Pero' attenzione, e' una caratteristica della maggior parte dei sensori per cui non e' da vedere come un difetto propio di questo sensore.

Ovviamente il test e' puramente indicativo, sotto il punto di vista fotografico non ha senso. Se vi dovete muovere su terreni cosi' difficili vi ricordo che la Olympus OMD EM10 MKII dispone di un ottimo HDR built in. Ne ho gia' parlato e avete modo di vedere qualche scatto in HDR. Usate questa funzione, naturalmente dovete fissare la macchina al cavalletto.

Art Filter
Come nelle altre Olympus OMD anche la EM10 MKII dispone delle elaborazioni in macchina, i cosiddetti Art Filter. Ben 14 tipi di post produzione che sono pure modificabili. Un buon metodo per perdere meno tempo al computer e dare la possibilita' alla fotocamera di sfornare scatti gia' pronti per poter far restare a bocca aperta i vostri amici. A parer mio un buon motivo per far piacere questo hobby ai neo fotografi, ovvio che il fotografo non si deve fermare a questo, un buon fotografo deve essere originale e senza dubbio potrebbe risultare stucchevole a lungo andare.
Riporto qualche scatto qui sotto. Tenete conto che la Olympus OMD EM10 MKII, in modalita' Art Filter, produce anche scatti in RAW, quindi se non vi piace l'elaborazione che avete deciso avrete sempre lo scatto originale salvato sulla vostra scheda di memoria.

Wifi
Anche questo modello e' provvisto di wifi, possiedo un iPhone, ho installato l'app OLYMPUS Image share. Per la connessione esiste la scorciatoia del QR Code, praticamente la macchina ne visualizza uno con le credenziali di accesso codificate, non occorre quindi perdere tempo con la tastiera, basta solo riprendere il QR Code con la telecamera dello smartphone e avremo il login. Con questa connessione possiamo geotaggare le foto, pilotare la fotocamera, importare le foto per un eventuale condivisione in rete e anche editarle.
Le connessioni wifi con le fotocamere sono utili, aldila' della condivisione in rete vi suggerisco qualcosa che vi fara' risparmiare e lavorare in sicurezza. Solitamente quando viaggio lo faccio con una sola SD CARD, alla sera in hotel (e trovami un hotel sprovvisto di wifi di questi tempi) trasferisco le immagini in DropBox, risolvo due problemi, il primo che uso sempre la solita SD-CARD e il secondo che le foto stanno al sicuro.
Al mio ritorno a casa la prima cosa che faccio e' di accendere il computer e lasciarlo li', la sincronizzazione di DropBox mi fara' trovare tutte le foto sul pc senza far nulla. Comodissimo.
Si', se funziona bene pero'. E' da un po' che uso questa funzione sulla mia Leica Typ109, devo dire che il pair non e' mai cosa velocissima ma una volta avviato funziona, puoi addirittura usare la macchina in contemporanea anche se non e' il massimo della usabilita' in quanto i comandi vengono percepiti sia dallo smartphone che dai tasti. La Olympus EM10 MKII nel momento in cui e' collegata non deve fare altro. Il pair con il mio iPhone 5s e' stato difficoltoso, ho dovuto chiudere tutte le applicazioni e spegnere la fotocamera piu' volte. Alla fine ha funzionato ma non ho capito bene come dato che la procedura era corretta anche durante gli altri tentativi. In determinati casi la connessione cadeva oppure era lenta. Ci ho perso un bel po' di tempo su questa cosa.
Non credo di essere imbranato su queste cose, mi occupo di sviluppo firmware in linguaggio C, so cos'e' un SSID e una connessione SoftAP o Wi-Fi Direct, e a meno che non ci sia qualche incompatbilita' tra il mio telefono e questa macchina, so cosa e come deve funzionare.
Alla fine comunque delle geolocalizzazioni e dei trasferimenti di foto al mio cloud li ho fatti ma non e' stata una passeggiata.
Sempre parlando di Wifi e' molto comodo il controllo a distanza della fotocamera, in determinati usi e' davvero un benefit importante.


Remake? si grazie.
La domanda che corre piu' spesso sul web e' "vale la pena fare l'upgrade della mia vecchia OMD Em10". La risposta e' si', ma non solo in questo caso. Olympus e' onesta nei suoi remake, lo ha dimostrato anche con la Olympus OMD EM5 MKII, le differenze rispetto il modello precedente sono sempre di sostanza, in questo caso abbiamo il mirino e la qualita' dello stabilizzatore, abbiamo anche altre funzioni, ma queste due da sole secondo me valgono il salto. Per altro e' una macchina che ha mercato, rivenderne l'usato conviene spesso sia per il venditore che per l'acquirente. Nel caso dell'usato ho notato come una sorta di turn over, un segmento di utenti che possiede sempre il modello precedente all'ultima uscita che ben si interseca nel ciclo consumistico offrendo spazio al nuovo e garantendo valore e motivi per nuovi acquisti. La Olympus OMD usata in genere e' una macchina che si vende sempre.


No!
La macchina e' perfetta, difficile trovarci dei difetti, tuttavia l'autonomia della batteria non e' un granche' e anche il menu' non e' semplice sa sfogliare.
La macchina ha bisogno del display per essere settata (anche semplicemente per cambiare ISO) quindi l'assorbimento del display e' davvero inevitabile. Poi se usate funzioni particolari, come l'HDR, tutto diventa difficile per il risparmio energetico. Mi e' capitato di partire da una batteria con meta' carica e rimanere a piedi solo dopo qualche HDR a scatto lungo.
Le opzioni sul menu' sono tante, data l'opinabilita' della creazione degli insiemi di dati a parer mio dovrebbero trovare una soluzione che semplifica tutto cio'. Ad esempio dovrebbero creare un menu' dinamico che si crea man mano che si usa la macchina. Creando una pila di funzioni piu' usate l'utente potrebbe entrare in quel menu' e trovare agevolmente quella "maledetta" cosa che ha appena cambiato e non riesce piu' a trovare, oppure per aiutarci a  scovare cio' che si cambia piu' spesso. Per altro e' una funzione che alcuni altri brand utilizzano nelle loro apparecchiature. Vi consiglio caldamente di abilitare la funzione che richiamando il menu' vi riporta sull'ultima posizione in cui eravate, vi aiuta molto.
Questo aspetto mi da' l'impressione che Olympus stia facendo ottime apparecchiature ma che sia ancora troppo slegata all'utilizzo pratico del fotografo, ne ho gia' parlato.

A chi la consiglio?
Nessuna domanda e' piu' facile di questa, a tutti. Dal fotografo principiante al fotografo professionista che sulla Olympus EM1 ha gia' investito e gli serve un secondo corpo che utilizzi le stesse ottiche, questa fotocamera ha muscoli da vendere. Se vi turba la scelta tra questa e la Olympus EM5 MKII fate presto a scegliere in quanto quest'ultima ha un display ruotabile ed e' tropicalizzata, se non riuscite a fare senza di queste due caratteristiche allora vi consiglio la sorella maggiore.
Fondamentalmente la consiglio al fotografo moderno, per sfruttare a fondo le caratteristiche di questa macchina serve una certa passione per la tecnica e per l'informatica, cosa non tanto rara se pensiamo che in tasca quasi tutti abbiamo uno smartphone e lo sappiamo usare.

Per la scheda tecnica ufficiale scaricate il pdf qui.

Le foto
Come sempre vi allego un po' di foto, non mi stanco di dirvi che le foto a corredo delle mie recensioni non sono mai foto "WOW", se vedete foto strepitose nelle recensioni non ci cascate, e' il fotografo che fa le foto, non il mezzo. Guardate la nitidezza, la resa dei colori, la fotocamera e' una penna ma la calligrafia sara' la vostra.
Naturalmente nessuna foto e' stata processata dal software, ho solo ridimensionato, le foto sono quelle uscite direttamente dalla Olympus OMD EM10 MKII.

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