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Panasonic LUMIX G Leica DG Summilux 15mm f/1.7 ASPH

panasonic_leica15Come promesso ecco un'altra recensione dedicata alle ottiche Panasonic.
Nella precedente vi avevo parlato di un tele, il Panasonic LUMIX G Leica DG Nocticron 42.5mm f/1.2 ASPH Power OIS, introducendo cosi' il concetto Panaleica, binomio che il gergo internettiano utilizza per indicare un prodotto di qualita', la fusione di tecnologia Panasonic e tradizione Leica.
E' la volta del Panasonic LUMIX G Leica DG Summilux 15mm f/1.7 ASPH. Una focale ben diversa dalla precedente, si colloca nel segmento dei grandangoli. Io conservo nella mia memoria di fotografo i tagli tradizionali storici, il 21mm, il 28mm e il 35mm. Questo prodotto equivale ad un 30mm su full frame, ecco che occupa un posticino stuzzicante, tra il 28mm e il 35. Secondo le mie passioni e' eccellente e devo dire che con un'ottica cosi' farei tutto quello che normalmente faccio.
E' un'ottica da street? si' lo e', e' un ottica da viaggio? si lo e', e' un'ottica da reportage? anche.

Io sono io e non posso condividere i vostri gusti ma ci farei una giornata intera fotografando con questa focale, rinunciando ai soliti tagli scelti da uno zoom evitando cosi' composizioni scontate e portando a casa cio' che la realta' ha offerto e solo una focale fissa e' riuscita a cogliere.

La vetrina del microquattroterzi offre altre soluzioni in quel range di focale, il 17mm F1.8 mZuiko e il 14mm Lumix F2.5. Pero' il Panasonic LUMIX G Leica DG Summilux 15mm f/1.7 ASPH si aggiudica tra questi la luminosita'. Anche la costruzione secondo me non scherza, e' un Summilux, non puo' tradire la tradizione, ma andiamo per ordine.


In mano
666-Leica-DG-Summilux-15mm-f1-7-ASPH-Lens-9_1401724166E' un obiettivo minuto, metallico, ben costruito, con flangia di aggancio in metallo. Con ghiera dei diaframmi e ghiera di messa a fuoco a bordo, a sinistra ha il selettore di messa a fuoco manuale/automatica che quindi ci permette di selezionare al volo la modalita' di AF.
Pesa 115gr, e' lungo 36mm e ha un diametro di 57mm. Il diametro dei filtri e' di 46mm. Nel box troviamo il sacchettino e il paraluce. Devo spendere qualche parola sul paraluce. E' strano! Per agganciarlo all'obiettivo si toglie una ghiera e a quel punto il tappo e' rappresentato da un disco di gomma che viene inserito a pressione.
Non chiedetemi il motivo di questa soluzione, per altro il paraluce e' ad imbuto contrario, nel senso che la parte esterna e' piu' stretta di quella interna, precisamente il contrario delle soluzioni tradizionali. Una cosa e' certa, questo paraluce rende sicurissimo il trasporto, durante le mie prove non ho mai usato il tappo, mi sono potuto muovere agevolmente senza paura che la lente frontale non fosse protetta.
Da dire che nonostante la particolarita' del paraluce i filtri comunque sono sempre applicabili.

La costruzione, come gia' dicevo e' solida, nasconde 9 elementi ottici distribuiti in 7 gruppi. Ben tre lenti sono ASPH (asferiche), da questo mi aspetto molto a livello di resa. Il diaframma e' provvisto di 7 lamelle.

Come l'obiettivo precedentemente provato anche questo mi pone qualche perplessita' sulla fluidita' delle ghiere di messa a fuoco e quella scatti del diaframma, a parer mio troppo morbide. Ad ogni modo la selezione e' precisa, forse la ghiera di messa a fuoco e' troppo poco spessa ma penso che essendo un grandangolo sia una funzione che si usa poco assai. Direi che l'autofocus nell'utilizzo di questo obiettivo e' di rigore.


L'obiettivo e' in macchina
Ho montato l'obiettivo sia in una Lumix G6 e sia in una Olympus E-M5. L'obiettivo e' davvero piccolo, potrebbe stare bene anche su una Lumix GM1 o GM5, su una Olympus EP-M1 o su una PEN.
Va detto che sulle Olympus la ghiera dei diaframmi non funziona, il diaframma accetta regolazioni solo dal corpo macchina. Per poter regolare il diaframma a bordo macchina da un corpo macchina Lumix, invece, basta mettere la ghiera dei diaframmi nella modalita' "A". Ovviamente e' molto piu' comodo selezionare il diaframma con la ghiera a bordo obiettivo. L'ho gia' detto piu' volte in questo blog, a me piace molto la scelta di posizionare la ghiera di selezione dei diaframmi sull'obiettivo, aldila' che tiene impegnata la mano sinistra altrimenti quasi inutile, porta ad una precisa utilita' che e' quella di essere gia' informati dell'apertura selezionata nel momento in cui si piglia la macchina in mano per usarla, gia' da spenta. Con un colpo d'occhio noti il valore che probabilmente e' tra i piu' importanti e devi solo preoccuparti di accendere l'apparecchio e scattare.

La focale, ti offre un angolo di campo di 72 gradi, efficace, ne' troppo ne' troppo poco. Il troppo sui grandangoli spettacolarizza le immagini, rendendole spesso "piacione", il troppo poco non fa vedere abbastanza. Direi che 15mm su micro4/3 e' perfetto. Le foto "fanno vedere" senza basarsi su artifici ottici per spettacolarizzare e banalizzare i contenuti.
Del resto i grandi fotografi come Bresson usavano queste focali, basavano molto spesso il loro lavori sui contenuti, riprendendo le scene con ottime ottiche ma senza rendere bizzarro e travolgente cio' "che vedevano" in quanto il loro pubblico non si soffermava sullo "wow" ma era dedito alla riflessione. Adoro pure realizzare scatti con questa focale in quanto assumono spesso un valore documentativo, a distanza di tempo una foto realizzata con queste focali fa vedere senza alterazioni com'era il territorio, com'era una piazza o una costruzione. Non vorrei apparire esagerato ma la fotografia nobile e' rappresentata da queste focali.

Accendo la Panasonic Lumix G6, la macchina con questo obiettivo appare docile, bilanciata, come dicevo precedentemente l'obiettivo non stonerebbe nemmeno su una macchina minuta. Secondo i miei canoni pero' sempre con il mirino. La focale permette inquadrature veloci e grazie alla bolla sempre rigorosamente dritte in quanto con questa focale con gli orizzonti non si deve scherzare.

panasonic_leica_15mm
Velocita' di messa a fuoco e prestazioni
La distanza di messa a fuoco minima e' di 20cm, una distanza soddisfacente per effettuare riprese suggestive e valorizzare lo sfuocato. La messa a fuoco e' sempre pronta, precisa e vigorosa. Certamente le caratteristiche dell'obiettivo non offrono corse lunghe di messa a fuoco, quindi l'obiettivo trae vantaggio da un "vincere facile". La messa a fuoco e' perfettamente silenziosa ma non stiamo parlando comunque di un obiettivo rumoroso anche se c'e' da dire che nel momento in cui accendi la Lumix G6, in concomitanza dell'azionamento della leva di accensione, si nota un rumore secco, non fastidioso ma presente, sono le lamelle del diaframma che si aprono in maniera secca e perentoria. Devo dire che questo lo scrivo per dovere di cronaca ma francamente non lo vedo come un problema.

Vignettatura
Alla massima apertura la vignettatura e' presente in maniera vistosa, a F2.2 la situazione migliora e a F2.8 si vede appena e a F4.0 scompare. Se basiamo la nostra scelta del grandangolo in base a questo direi che probabilmente non ci siamo ad aperture estreme, personalmente e' un effetto che non ha un peso che mi disturba e poi l'ho eliminato facilmente in postproduzione con LightRoom.
Ad ogni modo ecco le mie classiche foto su una superficie bianca, naturalmente senza nessun tipo di correzione.


Nitidezza
La nitidezza e' notevole, anche qui stesso discorso del Lumix 42,5mm, i tecnici di Panasonic hanno curato questa caratteristica che pone il suo top a F4.0 mantenendo sempre valori rispettabili sia al centro dell'immagine sia ai bordi. In effetti su questo obiettivo e' proprio questo che sorprende ossia il fatto di avere una nitidezza sostenuta anche ai bordi e anche a diaframmi ben aperti.
Personalmente userei questa ottica alla massima luminosita' con oggetti vicini per risaltare gli ottimi sfuocati che contrastano con i soggetti nitidi, per il resto chiuderei a F5.6 o a F8 e ci farei di tutto. In post produzione le foto si presentano gia' pronte praticamente, se si sceglie la spettacolarizzazione si possono saturare i colori e dare le dominanti che sono moderne adesso ma per la nitidezza io lascerei cosi' com'e'. Segue una foto con relativo crop 100% che include una zona a fuoco e una sfuocata alla massima apertura.


Aberrazioni cromatiche e Flares
Ho notato qualche flare giocando in controluce, ma mai gravi, e veramente incredibile e' la quantita' di aberrazioni cromatiche che sono veramente contenute, forse per merito di quei tre elementi ASPH contenuti. Giocando con i controluce ho notato un'altra cosa, molto positiva, la tenuta dei tratti nitidi sul fotogramma anche in presenza di luce accecante. Questa la fa essere una "lente da strada", dove per avere una foto si e' anche in grado di strapazzare le scene e scattare in qualsiasi condizione di luce.
Direi che in questo caso il Panasonic LUMIX G Leica DG Summilux 15mm f/1.7 ASPH fa capire le vere differenze tra uno zoom economico e un' ottica fissa ben realizzata. Sono cose che mi gasano e che mi farebbero sempre utilizzare un fisso di qualita' in ogni evenienza.

Distorsione
Non ho rilevato le distorsioni piuttosto pronunciate di cui il WEB parla. Ho controllato pure se la macchina le corregge e francamente sia il RAW che il jpg erano perfetti. Ho insistito su questo fronte, alcune reviews straniere lo danno come difetto di questa ottica, ma non ho potuto notarle in nessun modo, forse servono mezzi di laboratorio per percepirle e detto questo mi chiedo ancora una volta che senso hanno questi test dato che poi il fotografo fa le foto come le ho fatte io, non certo con gli strumenti di misura.

Bokeh e sfuocato
Potrei riscrivere quello che ho scritto per la prova del Panasonic LUMIX G Leica DG Nocticron 42.5mm f/1.2 ASPH Power OIS. Va detto che qui siamo di fronte ad un grandangolo e quindi lo sfuocato e' piu' difficile da replicare, tuttavia con soggetti vicini e "sparando" a F1.7 il piccolino mette fuori i muscoli, la sua incisione nelle zone a fuoco e' favolosa, lo sfuocato e' al naturale, senza artifici, sembra lo sfuocato di certe ottiche passate alla storia.
Ovvio che siamo in ambito di gusti e io quindi vi passo direttamente le foto cosi' potrete dare un giudizio.

1/500 s F1.7 160ISO 15.0 mm

Panasonic DMC-G6 (15mm, f/1.7, 1/500 sec, ISO160)
1/500 s F1.7 160ISO 15.0 mm

1/400 s F1.7 160ISO 15.0 mm

Panasonic DMC-G6 (15mm, f/1.7, 1/400 sec, ISO160)
1/400 s F1.7 160ISO 15.0 mm


Considerazioni finali
Provando questo obiettivo ho fatto delle considerazioni generiche, ho osservato che i difetti e i pregi degli ultimi obiettivi prodotti sono sempre i medesimi. C'e' anche un filo logico tutto sommato, il digitale ha introdotto anche la possibilita' di correggere "i peccati", credo che il fatto di trascurare certi dettagli e demandare la loro rielaborazione al firmware sia una soluzione che taglia i costi e limita le risorse fisiche delle attrezzature. Detto questo mi aspetto che distorsioni e vignettature siano in futuro problemi piuttosto diffusi, alla fine cio' che conta non e' la vera resa ma il prodotto finale, ossia la foto. Per cui e' praticamente inutile considerare il RAW e appellarsi sui difetti ottici della foto pura, non ha senso.
Questo obiettivo ha qualche peccato, se non lo avesse costerebbe di piu' e probabilmente sarebbe piu' ingombrante. Fatto sta che ho realizzato foto anche suggestive, mi sono divertito e i reportage che ho fatto sono tra i migliori che potevo fare. Tra i Panaleica questo e' l'obiettivo che preferisco, sia per la sua focale e sia per la sua leggerezza. Lo sfuocato mi piace moltissimo, per altro la PDC tipica del microquattroterzi non pone limiti impegnativi, ho fotografato benissimo da F1.7 a F5.6, quindi utilizzando sempre molta luce, controllando lo sfuocato con disinvoltura.
I grandangoli nel microquattroterzi non mancano, basta solo scegliere, su questo taglio io penso che la mia scelta cada proprio su questo obiettivo considerando poi che probabilmente il Lumix 14mm smettera' di avere senso di esistere e ora che lo scrivo potrebbe pure starci che questo prodotto sia la sostituzione dell'altro che era in formato "pancake".

Ricordo che per la grande distribuzione attualmente questo prodotto e' distribuito da Panasonic, per il canale fotografico invece la distribuzione e' in mano a Fowa che per altro garantisce il prodotto ben 4 anni e naturalmente effettua le assistenze con l'ottimo supporto tecnico LTR.

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