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Panasonic LUMIX G Leica DG Nocticron 42.5mm f/1.2 ASPH Power OIS

666-Panasonic-Leica-DG-Nocticron-42-5mm-f1-2-asph-11_1389198420Dopo una pausa riprendo con alcune recensioni relative ad ottiche Lumix, per il momento non vi anticipo quali ma cominceremo senz'altro con il botto. Da qui a qualche giorno ne pubblichero' altre.
Ho qui in prova un obiettivo molto luminoso, il Panasonic LUMIX G Leica DG Nocticron 42.5mm f/1.2 ASPH Power OIS. Un'ottica di gran classe, sia per la luminosita' sia per la costruzione.
Ricordiamo che per la solita regola vera (e non vera) questo obiettivo trova la sua corrispondenza in una focale di 85mm circa relativa ad una Full Frame. Quindi un obiettivo perfetto per il ritratto, un fisso potente che puo' completare il corredo del fotografo che ama definire il dettaglio nei suoi lavori, un'ottica molto speciale che puo' dare immagini che nessun altro obiettivo restituisce. Nel panorama del microquattroterzi conosciamo ampiamente il buon 45mm F1.8 mZuiko, come focale ci avviciniamo molto (28.6 gradi di angolo di campo contro 27 del mZuiko) a questo prodotto ma forse e' l'unica caratteristica che condivide con il suo "avversario". Con il Lumix abbiamo di fronte una spesa maggiore da affrontare, una luminosita' superiore e anche le dimensioni sono davvero notevoli.

E' un'ottica Panaleica, cosi' sono state etichettate in gergo le ottiche prodotte da Panasonic in collaborazione con Leica, nei social network e nei forum troverete spesso questa definizione. Francamente e' un po' bruttina ma rende chiaro il concetto di una collaborazione tra tecnologia e robusta tradizione fotografica.

Personalmente sono stato molto colpito da quest'ottica, mi sembrava di sentire sotto le dita il 75mm mZuiko ma con il pregio di avere una focale piu' fruibile, per altro e' dotata di caratteristiche che ne risaltano la comodita' dell'utilizzo, la ghiera dei diaframmi, l'interruttore per disabilitare l'autofocus e lo stabilizzatore sono davvero comodi e mettono in chiaro che le intenzioni di Panasonic sono state proprio di realizzare un prodotto destinato ai professionisti o ai fotografi esigenti.

1902313_main_153_detailIn mano
Non e' un obiettivo piccolissimo, senza paraluce e' lungo 77mm e ha un diametro di 74mm (usa filtri da 67mm), pesa 425 grammi. Ha una ghiera di messa fuoco larga con rotazione precisa, l'avrei preferita leggermente piu' dura ma e' un'opinione personale, ha una flangia di aggancio in metallo e agganciarla sulla Panasonic G6, con la quale l'ho usato, fa un effetto strano, sembra agganciare un obiettivo di classe nettamente superiore al corpo macchina. Il paraluce, in metallo, e' compreso nel box (c'e' pure un sacchettino per custodirlo), s'infila per ben 3cm per poi essere fermato da un nottolino a vite. Anche questa soluzione fa capire che non siamo di fronte ad un giocattolo. Con il paraluce assume dimensioni ancora piu' importanti, aumenta di altri 3cm circa e tutta l'attrezzatura ne guadagna in importanza. Un ingombro tuttavia sopportabile pensando ai pregi che questo obiettivo restituira' alle foto realizzate.

103975_lensCertamente tenendolo in mano non si vede, ma la struttura di questo obiettivo e' caratterizzata da un diaframma a 9 lamelle, da 14 elementi ottici suddivisi in 11 gruppi. Due elementi sono ASPH che, ricordiamo, vuol dire che sono asferiche quindi particolarmente adatte per ridurre gli effetti di alcune aberrazioni. Il gruppo ottico contiene pure un elemento ED (Extra low Dispersion) e un elemento UHR (Ultra High Refractive). Quindi nulla e' stato risparmiato nella costruzione di questo obiettivo.

L'obiettivo e' in macchina
Accendo la Panasonic Lumix G6, il diaframma si apre di scatto e comincio a godermi il fatto di avere la ghiera dei diaframmi a bordo obiettivo. Chi fotografa da diversi anni puo' capirmi, la modalita' moderna e ormai utilizzata da quasi tutti i produttori di apparecchiature fotografiche di selezionare il diaframma a bordo macchina e' una soluzione discutibile, la mano sinistra sempre saldamente impegnata a tenere l'obiettivo puo' finalmente fare un lavoro in piu' e selezionare l'apertura. Nulla e' stato inventato, una volta era cosi' e sono veramente contento che Lumix abbia deciso di tornare a questa soluzione. Per altro non e' l'unico obiettivo Lumix che adotta questa caratteristica e spero vivamente che in futuro diventi una regola.
A proposito di questa ghiera direi che anche qui avrebbero potuto farla un po' piu' dura. La ghiera dei diaframmi prevede pure una posizione contrassegnata con una "A", praticamente forza il controllo dei diaframmi a bordo macchina.
Anche "a bordo" della Olympus E-M5 e' perfetto, la macchina resta ben bilanciata, purtroppo la ghiera dei diaframmi non funziona in questo caso, sono obbligato ad utilizzare la ghiera  a bordo macchina, e' un vero peccato. Va detto che gli altri selettori funzionano tutti, ossia il commutatore AF automatico e la disabilitazione del MEGA OIS, la limitazione riguarda solo la ghiera dei diaframmi. Sarebbe bene che Panasonic e Olympus prendessero degli accordi tecnici in questo caso a meno che non esista una vera ragione politica.....


1902313_alt3_430_detailVelocita' di messa a fuoco e prestazioni

Dato che il microquattroterzi e' uno standard, ha senso fare la valutazione della messa a fuoco usando piu' corpi macchina, ho usando quindi la Panasonic Lumix G6 e la Olympus E-M5 MKII.
Tuttavia, e forse e' la prima volta che mi succede, i risultati in fatto di velocita' di AF sono identici. In condizioni di luce critica con il corpo Olympus ho avuto qualche indecisione che non ho avuto con la Panasonic Lumix G6. Secondo il mio parere e' un obiettivo comunque che si puo' usare benissimo anche su Olympus senza particolari problemi, in caso di luce critica basta solo far coincidere il quadratino di messa a fuoco in un'area contrastata e poi comporre.
La distanza di messa a fuoco minima e' di 50cm. A mio parere e' una giusta distanza che non limita per nulla l'utilizzo della funzione principale per il quale e' stato realizzato questo prodotto: il ritratto. Tuttavia mi sono trovato benissimo anche a riprendere dettagli floreali e vegetali. Attenzione a non pretendere una distanza minore, per determinate funzioni la Lumix gia' realizza un ottimo prodotto, il Panasonic Leica DG Macro-Elmarit 45mm F2.8 ASPH OIS che avendo caratteristiche Macro dispone di una focale simile ma con la possibilita' di avvicinarsi al soggetto di molto.

Vignettatura
Particolare importante quando si parla di ottiche luminose, direi che la vignettatura di questo obiettivo sia un po' particolare, la caduta di luce a F1.2 e F1.4 e' progressiva e parte dal centro dell'immagine, da F2.0 in poi la si nota agli angoli estremi ed a F2.8 e' impercettibile. Naturalmente dipende sempre da cosa si vuole ottenere ma sempre piu' spesso ritengo questo difetto un pregio, mi capita pure di aggiungere della vignettatura in post produzione, aumenta il pathos ed evidenzia il soggetto al centro. Ho considerato che diventa odiosa sui grandangoli, sui tele la adoro.
Da dire che comunque a livello ottico e' pur sempre un caratteristica negativa, ma anche se e' pronunciata alle luminosita' estreme, dall'altra parte non e' un motivo per il quale scartare questo obiettivo. Se proprio vogliamo un difetto direi che forse il prezzo e' l'unico neo, ma ne parleremo nelle considerazioni finali.

 

Nitidezza
A F2.8 e F4.0 raggiungiamo gli estremi di resa. Se cerchiamo la nitidezza estrema limiterei l'utilizzo su range contenuti da F2.0 a F8.0. Un particolare che mi ha sbalordito e' la nitidezza al centro alla massima apertura. tuttavia il pezzo forte dell'obiettivo, a mio parere, rimane il contrasto. A tutti i diaframmi le forme sono incredibilmente distinguibili da un forte contrasto, per questo motivo darei una piega moderna ai risultati in termini di resa. Non sto scherzando, la moda "ottica" esiste anche in fotografia. Il digitale attuale ci ha portato anche a stili di rappresentazione, non c'e' assolutamente posto per la morbidezza (seppure molto aprezzata dal sottoscritto), il tratto rappresentativo deve essere sempre pronunciato, ben definito, talvolta aldila' dei limiti naturali. La morbidezza non e' elegante, denota mancanza d'incisione e quindi e' un difetto.
Ecco che il Panasonic LUMIX G Leica DG Nocticron 42.5mm f/1.2 ASPH Power OIS ben si sposa a questo stile, ho notato per altro che la risposta e' sempre quella anche se la luce non e' delle migliori. E' qui a parer mio che questo obiettivo batte tutti, fotografi una siepe, una griglia fitta, una superficie piena di particolari e noti dove questo prodotto non ha eguali. Direi che non c'e' nemmeno ragione di intervenire in postproduzione in questo senso. Davvero notevole!!!
Inserisco di seguito delle foto con i relativi crop, come potete notare i dettagli anche se croppati sono davvero impressionanti.


Aberrazioni cromatiche
Nel normale utilizzo non ho avuto problemi di aberrazioni cromatiche, non notando grossi problemi in questo senso ho voluto confrontarmi anche con review straniere. Notando che c'erano pareri discordanti ho voluto approfondire e mi sono accorto di due diversi risultati a seconda del corpo macchina usato. Va detto che in questo senso usare il Panasonic LUMIX G Leica DG Nocticron 42.5mm f/1.2 ASPH Power OIS in un corpo macchina Panasonic ha il suo perche'. A diaframma aperto in condizioni particolari di luce le aberrazioni cromatiche sono molto presenti utilizzando un corpo macchina Olympus, viceversa sulla Panasonic Lumix G6 sono impercettibili, quasi assenti.
Va detto comunque che con Adobe LightRoom i problemi sono facilmente correggibili.
Evidentemente l'ottimizzazione del trattamento dell'immagine da parte del firmware ha il suo effetto e questo succede usando corpi Lumix.

Distorsione
Non ho rilevato distorsione alcuna, d'altra parte l'ottica copre una focale da tele e difficilmente l'ottica in questo senso puo' peccare.

Bokeh e sfuocato
Anche qui siamo nel limbo dei gusti, invito ad andare a vedere le foto e ne approfitto per dire che ho cercato di fare foto normali, senza fronzoli o abbellimenti che farebbero d'oro anche il peggior zoom economico. Non ho nemmeno ritoccato le foto con LightRoom.
A mio parere lo sfuocato risulta "reale". Senza polverizzazioni eccessive, leggermente impastato in presenza di alte luci e bordi. Posso dire che l'effetto di alto contrasto presente normalmente nelle zone definite non combina "guai" nelle zone sfuocate. Avete mai provato a contrastare una foto che contiene zone sfuocate con LightRoom (o chi per esso)? Solitamente si ottiene un effetto sgradevole, questo perche' il software non ragiona sulla foto ma sui pixel. Ecco che con il Panasonic LUMIX G Leica DG Nocticron 42.5mm f/1.2 ASPH Power OIS otteniamo questo effetto naturale di avere le forme a fuoco perfettamente contrastate e avere le zone sfuocate morbide e vere.
La forza dell'ottica supera i limiti dell'elaborazione informatica, posso dire che con un po' di naso il fotografo smaliziato riuscirebbe a riconoscere il "tratto" di questo obiettivo.
Altra cosa, l'obiettivo ha la tendenza di costringere il fotografo al lavorare sempre a tutta apertura, d'altra parte la luminosita' e' la forza di questo obiettivo.  E' stato piu' forte di me, durante le prove continuavo ad aprire, da F1.2 a F2.8, divertimento e risultati sono assicurati.

Stabilizzatore
il Panasonic LUMIX G Leica DG Nocticron 42.5mm f/1.2 puo' contare su una stabilizzazione integrata, Power OIS classico di Panasonic. E' comunque escludibile e nel caso in cui si usi questa ottica con la Olympus E-M5 MKII io consiglio di farlo e usare lo stabilizzatore di quest'ultima, in quanto di primo acchito mi sembra piu' efficace. Tuttavia mi riservo di fare un test mirato in quanto e' un problema da sempre definire quale sistema di stabilizzazione sia piu' efficace. Diciamo che usando un corpo Lumix G il problema non si pone in quanto, tranne il corpo GX al momento, tutti i modelli sono privi di stabilizzazione.

Considerazioni finali
Avete mai sentito parlare del carattere dell' obiettivo? Forse no. Il Panasonic LUMIX G Leica DG Nocticron 42.5mm f/1.2 ASPH Power OIS ha un carattere, una sorta di matrice riconoscibile da determinate foto che produce. Siamo abituati a vivere un presente pieno di novita' che si susseguono, pochi prodotti passano alla storia, una volta era piu' facile. E' una questione politica e di consumismo. Se questo obiettivo fosse nato tanti anni fa, in periodi in cui veramente le "lenti" facevano storia, allora una sua storia, un suo mito lo avrebbe.
Certamente il prezzo non lo aiutera' a diventare il best seller, costa di piu' di un mZuiko 75mm e 4 volte un mZuiko 45mm. Pero' e' un costo che ripaga in termini di risultato, tra interminabili foto realizzate con l'economico mZuiko 45mm F1.8 sicuramente quella realizzata con il Panasonic LUMIX G Leica DG Nocticron 42.5mm f/1.2 ASPH Power OIS salta agli occhi.
Il fotografo bravo se ne accorge, bisogna sempre vedere se se ne accorge il fruitore dell'immagine.

Ricordo che per la grande distribuzione attualmente questo prodotto e' distribuito da Panasonic, per il canale fotografico invece la distribuzione e' in mano a Fowa che per altro garantisce il prodotto ben 4 anni e naturalmente effettua le assistenze con l'ottimo supporto tecnico LTR.

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