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Olympus M. Zuiko Digital ED 9-18mm 1:4-5.6

918Nella gamma degli obiettivi standard di microZuiko trova spazio uno zoom grandangolare di cui in questo blog non ho mai parlato. Il M. Zuiko Digital ED 9-18mm 1:4-5.6.
Per chi conosce il sistema E-System 4/3 di Olympus di certo questo zoom richiama il suo omonimo di quel sistema. Diciamo che si tratta di una sorta di riedizione ma in formato micro, anche la somiglianza strutturale lo fa pensare dato che si tratta anche in questo caso di un'ottica realizzata da 13 elementi distribuiti in 9 gruppi.
L'antenato di questo obiettivo ebbe un buon successo tra i fotografi 4/3, con una spesa non eccessiva riusciva a portare delle focali importanti nel corredo di ogni fotografo. Peraltro l'alternativa era rappresentata dallo Zuiko 7.14mm F4.0, un obiettivo non per tutte le tasche che quindi dirottava gli acquisti -appunto- allo Zuiko 9-18mm che diffondeva la sua presenza in quasi tutti i corredi.

Parlando di E-System e di grandangoli, personalmente, non posso non pensare anche ad un'ottica poco capita ma che rappresenta a mio parere personale uno dei migliori zoom grandangoli della storia del digitale, ossia l'11-22mm F2.8-3.5. Il mio sogno nel cassetto e' anche la riedizione in formato micro di questo ottimo obiettivo.

In mano
666-olympus-m-zuiko-digital-ed-9-18mm-f4-8_1360676866L' Olympus M. Zuiko Digital ED 9-18mm 1:4-5.6 e' un obiettivo compatto quindi, molto leggero, di costruzione precisa ma, a onor del vero, un po' plasticoso. Appartenendo al segmento standard delle ottiche Zuiko non pretendo di piu'. Ad ogni modo possiede una baionetta d'innesto in metallo, un corpo collassabile con innesto preciso, quindi economicita' ma allo stesso tempo di buona fattura. E' collassabile dicevo, praticamente l'obiettivo quando e' chiuso non puo' essere utilizzato; mediante un pulsante a slider si sblocca e raggiunge la sua minima focale quando e' alla massima lunghezza, a 18mm quindi si riaccorcia. Da una altezza di 47mm passa quindi a 79mm e successivamente a 68mm. La lente frontale non affossa ma e' in linea con la parte superiore, il diametro dei filtri e' di 52mm con un diametro d'ingombro esterno pari a 55mm. Nella confezione non e' incluso il paraluce. Tenendo conto della focale con cui si va ad operare io consiglierei di fare uno sforzo e acquistarlo.
Stiamo parlando quindi di un obiettivo molto compatto in perfetto stile micro, rimane ben bilanciato montato su tutti i corpi macchina che conservano la loro ergonomia ottimale sia che stiamo parlando di Corpi Olympus Pen o OMD, ma anche tutti i corpi Lumix possono tranquillamente utilizzare questo obiettivo.
Ho deciso di fare questa recensione montando l'ottica su una Olympus Pen EPL5 completa di mirino digitale. Mi sembrava un ottimo binomio con una forte predilezione per la fotografia street. Pur non essendo un fotografo che etichetta i generi per tipo di attrezzatura (a parer mio una fotografia street si puo' fare benissimo anche con un tele) direi che il target classico della fotografia da strada abbraccia molto il sistema che ho composto.
Cadendo nella solita (brutta) equazione uno zoom 9-18mm e' paragonabile ad un 18-36mm in una reflex. Insomma corrisponde ai canoni foto-streetologi!!!
Non pretendo di fondare il genere delle foto di questa recensione "sullo street" ma cerchero' di scherzare con forme urbane e un tipico mercatino cittadino.

L'obiettivo e' in macchina
Smonto il 14-42mm che ho montato di serie sulla Olympus EPL5 e monto il 9-18mm. Praticamente non cambia nulla, l'ingombro resta pressoche' identico, il peso aumenta di qualche grammo. Questo grandangolo e' veramente leggero, pesa 155gr.
Accendo la macchina e mi appare il classico messaggio, "l'obiettivo e' bloccato, prego estrarre l'obiettivo". Succede in tutti i casi in cui si accende la macchina con un obiettivo collassabile chiuso. Estraiamo l'obiettivo e siamo operativi.
Appunto. Il fatto che sia collassabile aiuta molto ma ovviamente e' un benefit che si relega al momento in cui la macchina e' spenta. La vedo anche come protezione molto funzionale in questo caso. Tuttavia in caso di street photography non la vedo utile. Si perde molta reattivita' nel momento in cui scorgiamo una scena e andiamo a riprenderla per cui lavorero' con macchina in sleep mode, senza tappo e con obiettivo ben estratto.
Sto lavorando con il firmware 1.1 sull'obiettivo mentre sulla Olympus EPL5 ho la versione 1.3. Al momento in cui scrivo praticamente i due firmware figurano essere gli ultimi distribuiti.

Velocita' di messa a fuoco e prestazioni
Per quello che dovevo fare la velocita' di messa a fuoco era sufficiente, direi che mi ha disturbato molto il fatto che nel caso in cui il soggetto sia gia' a fuoco la macchina effettua un riposizionamento inutile della messa a fuoco, e' un gioco fulmineo ma in certi casi potrebbe far perdere l'attimo. A dire il vero non e' sistematico, non succede sempre.
Nella mia caccia metropolitana comunque non mi ha mai messo in diffcolta', direi che la quanita' di luce critica in certi casi pone degli ostacoli ma l'obiettivo in questo non ha nessuna responsabilita', con un corpo macchina piu' recente (questo e' stato poi successivamente provato) il problema dovrebbe essere superato.
Devo dire che la ghiera dello zoom e' ideale per me, forse per alcuni un po' dura ma io amo la resistenza meccanica in questo caso, poi penso che sicuramente il tempo e l'utilizzo contribuira' sicuramente ad allentarla.
La ghiera della messa a fuoco manuale, invece, e' troppo "scivolosa", un po' di grip in piu' non sarebbe male. Risulta facile prenderci contro con le dita con il risultato di sfuocare il bersaglio nel caso in cui siamo in MF oppure SF+MF. Tra l'altro io uso l'ingrandimento automatico per cui anche l'immagine su LCD/Mirino viene alterata da questo contrattempo. Per questo viene proprio voglia di lasciare perdere il MF disabilitando cosi' la ghiera e rendendola "inoffensiva".
Procediamo. Riscopro il piacere sottile di utilizzare il grandangolo, una delle mie grandi passioni. Soprattutto riprendendo gli oggetti da molto vicino e contestualizzando il tutto. Il divertimento trova complice anche l'utilizzo del display orientabile, vi assicuro che la configurazione che ho composto, Olympus EPL5 e mZuiko 9-18mm, risulta essere uno spasso.
Faccio un po' di pratica con le luminosita' massime anche se probabilmente per il mio utilizzo fissero' il diaframma a F9.0 in modo da avere tutto a fuoco. A 9mm questo grandangolo mi fa aprire a F4.0, a 11mm a F4.2, a 14mm a F4.7 e a 18mm a F5.6.

Vignettatura
Presente, in maniera leggera a mio parere. Complice il fatto che in luminosita' non si tratta di un obiettivo spinto, direi che non e' di sicuro un deficit di questo genere d'obiettivo. Non lo trovo un grosso problema quindi. A 9mm si presenta di piu' a F4, da F5.6 direi che tutto si uniforma e a tutte le focali.

Nitidezza
Onestissimi risultati. Ho fatto particolare attenzione ai bordi, lo "spappolamento" della definizione e' contenuta. Se vogliamo dare un voto negativo a questo risultato dovremmo come minimo prendere a calci la maggior parte degli obiettivi grandagolari per Full Frame


Aberrazioni cromatiche e Flares
paraluceLe aberrazioni cromatiche sono presenti ma in forma moderata e sicuramente assorbibili in post produzione. Direi pero' che e' un problema che influenza piu' l'obiettivo in diaframmi piu' chiusi. Personalmente ritengo questo problema il piu' fastidioso di tutti gli altri che riguardano quest'ottica.
Flares. Scusate se mi schiero cosi' chiaramente ma lo trovo straordinario. Ho scattato spesso puntando l'obiettivo verso il sole, oppure mettendolo a lato... non sono mai riuscito ad avere degli invadenti disturbi, a varie luminosita' e a varie focali. Ho visto di peggio, di molto peggio in altre ottiche.
Ricordo che la confezione dell'obiettivo non contiene il paraluce, ma a mio parere, se escludiamo che il paraluce spesso protegge da eventuali colpi l'ottica, lo vedo del tutto inutile. I contrasti tengono bene anche in caso di luce irradiata direttamente sull'ottica. Sotto questo punto di vista ho notato che si possono spettacolarizzare molte situazioni.
Ovviamente il paraluce e' disponibile a parte, in questo caso Zuiko propone una soluzione curiosa, il paraluce e' praticamente quadrato.

Polarizzatore? no grazie!
Sara' un fatto di gusti ma se qualcuno di voi si sta chiedendo se e' il caso di completare questo obiettivo con un polarizzatore io lo sconsiglio. Se dovete farlo naturalmente prendetelo ultraslim per via dell'angolo di campo che copre (102 gradi!) ma io lo sconsiglio nel caso vogliate dare al cielo delle tinte forti. Le lenti sono gia' polarizzate di suo, i colori sono sempre "belli pieni".


Distorsione
A parer mio anche qui ne esce bene se lo pensiamo localizzato nella fascia di prezzo che lo identifica. Fino a 11mm presenta i suoi peggiori numeri poi nella norma.

Bokeh e sfuocato.
Vabbe'... se vogliamo acquistare questo obiettivo per questa caratteristica direi che e' il caso di lasciare perdere, siamo a luminosita' non sufficienti per fare miracoli.


Considerazioni finali
Ho esordito dicendo che il modello di questo obiettivo realizzato per il 4/3 era un must nel corredo di ognuno. Non mi sembra di esagerare se dico altrettanto di questo. Non ha un prezzo eccessivo. Nello store io lo tengo a scaffale e spesso devo pensare a riordinarlo in quanto e' piuttosto normale che compaia tra gli ordini dei miei clienti. A volte mi sono trovato in una strana situazione con miei clienti, c'era chi mi faceva capire che e' l'unico grandangolo ed e' quindi la sola possibilita'. La vedo una situazione un po' riduttiva per questo prodotto. E' un ottimo obiettivo per quello che costa e per quello che "sembra". Forse l'appartenenza alla serie standard e la luminosita' non estrema (purtroppo siamo spesso abituati a pensare che se un obiettivo non e' molto luminoso non e' un obiettivo di qualita') lo penalizzano ma e' un blocco puramente psicologico di chi si approccia troppo superficialmente al problema.
Un appunto, conosco un ambiente a me molto caro che coinvolge la fotografia per interni, arredamenti e architettura. Questo obiettivo trova un giusto impiego in questo settore. A 9mm a F4.0 il 4/3 permette profondita' di campo tali da poter non salire eccessivamente con i tempi di scatto e ne' con la scaletta degli ISO. Per cui se togliamo la costruzione, di fattura tutt'altro che professionale, direi che questo obiettivo puo' trovare posto anche nel corredo del fotografo professionista che si occupa di interni.


Come di consueto tutte le foto riportate non hanno interventi in postproduzione.

 

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