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Lettera semiutile aperta, ovvero un' esile foglia nella rete

Salve a tutti, siamo in procinto di eventi importanti. Chi mi segue sa che per me non e' un evento importante annunciare l'anteprima di un nuovo obiettivo o di una nuova macchina, il gossip fotografico e la guerriglia a sbandierare per primo le notizie dei nuovi prodotti e' la cosa piu' avvilente della fotografia moderna. E' un mondo che appiattisce questo hobby (o mestiere) fantastico alla stregua del telefonino tuttofare di turno.
Con "quello che uscira'" si sono versati fiumi di parole inutili nei forum fotografici. C'e' chi spera che sia o non sia cosi' o chi, molto piu' banalmente, ne trae conclusione senza ancora aver nemmeno in mano l'oggetto.
Per me l'evento VERO e' l'arrivo FISICO delle apparecchiature, odio le date di uscita, le bave versate nei forum, le anticipazioni e (soprattutto) le posticipazioni. Amo aprire la scatola, provare l'apparecchiatura, trovarla compatibile con le immagini che mi piace produrre e usarla. Amo usarla quotidianamente trovandola nuova ogni giorno, come fosse presentata in anteprima ogni volta che la uso. Mi piace amarla soprattutto per le foto che produce.

La primavera e' alle porte, e' una stagione che per il significato che ha la trovo quanto mai adatta al momento che il microquattroterzi (mqt) sta passando.
Le scatole sono pronte per essere aperte (sbocciare) e gli arrivi sono sicuri e prossimi.
Olympus e' pronta a far usare ai propri clienti un mZuiko 25mm F1.8, la entry level OMD EM10, un nuovo zoom tutto fare 14-42mm e un body cup fisheye 9mm
Sono gia' vecchi forse? Vogliamo parlare di un tele 300mm F4 e di un 40-150mm F2.8 ? Per me, che al momento non scorgo le scatole di questi gioielli, non esistono. E' il futuro.
Per cui aspettatevi nei prossimi giorni alcuni miei test sul nuovo materiale in (vero) arrivo.

Ma il focus di oggi non e' una recensione. Oggi 22 febbraio 2014 il materiale suddetto non e' arrivato, e' questione veramente di poco ma per il momento ho pensato di prendere spunto da una email che mi e' stata scritta da un lettore di questo blog. Ultimamente ricevo email che spesso si assomigliano per cui ho deciso di rispondere in pubblico ad una particolare che da' un'idea chiara di quali sono le domande ricorrenti.

Salve
Ho deciso di occuparmi di fotografia e sono molto indeciso sulla
macchina da comprare .
Desidererei rivolgervi alcune domande dato che il vostro sito mi
sembra serio ed affidabile e non ideologizzato su un tipo di
prodotto.
Premetto che quando ero ragazzo ho avuto una reflex (analogica
ovviamente) e quindi non sono proprio digiuno di fotografia.
Detto questo , mi interessa molto la serie omd di olympus . Ho avuto
in mano una m5 e ne sono rimasto affascinato come oggetto e per la
portabilità ed ergonomia , e viaggiando spesso per lavoro , mi sembra
comodissima rispetto ad una reflex considerando anche il minore
ingombro degli obbiettivi , ma:
Il sensore più piccolo incide veramente sulla qualità delle immagini?
Ad iso alte il rumore è così più intenso che con un aps-c?
La m10 o la m5 sono macchine adatte per impadronirsi della tecnica
fotografica?
Il mirino elettronico è paragonabile come attendibilità a quello a
prisma?
Sbaglio o i prezzi delle ottiche sono molto più elevati che nelle
reflex?
Quando uscirà la m10 in Italia , e il processore più sofisticato
rispetto alla m5 gli permette una migliore qualità di immagine?
Grazie
Pierpaolo


Carissimo Pierpaolo, niente male con la raffica di domande, se in questo periodo le trovo anche su altre email ricevute allora possiamo tranquillamente dire che sono pure legittime. Meritano un intervento pubblico.

Partiamo:

Il sensore più piccolo incide veramente sulla qualità delle immagini?

La domanda e' articolata. Merita analisi vado per punti cercando di essere utile anche per le domande successive.

1- Certo! Gia' dai tempi della pellicola questo era rilevante. Chi fotografava in medio formato (Hasselblad o Mamiya 67 per esempio) aveva in mano un fotogramma piu' risoluto che consisteva in una ottima base di partenza per fare ingrandimenti spinti.
Ancor meglio chi disponeva di una lastra usata in un banco ottico, in quel caso non doveva temere nemmeno di fare una gigantografia.

2- Nel caso del sensore "grande", non piu' della pellicola, un utilizzo ad alti ISO restituisce tendenzialmente una foto "meno rumorosa" rispetto un sensore "piccolo".

3- E della profondita' di campo, vogliamo parlarne? Tutti fanno riferimento alla risposta numero 2 ma non dimentichiamo che piu' grande e' il sensore (o pellicola) piu' e' necessario chiudere il diaframma per avere piu' profondita' di campo. Per questa ragione risulta piuttosto raro fotografare ad una apertura, ad esempio, F1.4 con una medio formato. Anzi, piu' grande e' il sensore piu' spesso leggiamo aperture del tipo F22.F32 o F64. Nel banco ottico perfino F128.

4- E della grandezza della fotocamera? anche di questo vogliamo parlarne. Un banco ottico non risulta essere poi tanto portatile :) O piu' ragionevolmente va detto che una compatta e' piu portatile di una reflex.

5- Costi. E' logico che un sensore grande costa di piu' di uno piccolo. Va detto che spesso incide anche il costo delle miniaturizzazione me tendenzialmente il formato importante costa di piu'.

Insomma, si. Il sensore piu' piccolo offre meno qualita' se vogliamo essere assolutistici. D'altre parte seguendo sempre un ragionamento assolutista direi che un'utilitaria con un motore potente mi porta piu' velocemente in giro per la citta'. Detto cosi' cambia eh?

Ragioniamo:
1- QuantP1090039640e volte facciamo ingrandimenti maggiori ai 60cm per lato? OK, ci stendo un velo pietoso ma chiedo pure a molti di voi: Quante volte abbiamo stampato?
Direi che il caso 1 sta vacillando clamorosamente....
Io stampo 40x30, sia con la mia Canon 5d e sia con la mia microquattroterzi. Non vedo differenze. Potrei notarle se stampo con il lato uguale ad un metro. MA anche qui un giorno mi hanno fregato perche' avrei giurato di attribuire una stampa gigantesca ad una fullframe quando invece era di una Olympus EM5.
E qui scappa una riflessione che vi lascio fare, se volete spuntarla potete sempre dire "Io stampo spesso e faccio foto stampe gigantesche, la mqt non mi va bene".

2- Per quanto riguarda il contenimento del rumore sono stati fatti salti da gigante. Oggi una Olympus EM1 offre qualita' estreme anche a 3200 iso. Solo le ultime fullframe sono migliori. La mia Canon 5D MKii (che uso sempre meno) offre dei risultati a 3200 iso molto simili se non peggiori di quelli restituiti da una Olympus EM1. Poi tenendo conto che non si fotografa spesso ad ISO sostenuti allora direi che la cosa ormai ha perso l'attrazione che aveva qualche tempo fa. Non a casaccio i tecnici Olympus e Panasonic hanno lavorato molto su questo aspetto, proprio perche' era' un elemento a sfavore.

3- La profondita' di campo (PDC). Certo, e' un aspetto opinabile. Pero' e' un vero peccato avere sulla propria FullFrame un'ottica F1.4 e usarla POCO a quella apertura per la troppo poca PDC che offre. Cosa c'entra? mi chiedi, caro PierPaolo. Eccome c'entra. Con la mia Canon 5D mkii fotografo spesso con un 85mm F1.4 ZE Zeiss. E' un obiettivo da ritratti, alla distanza tipica di un ritratto pieno devo sempre chiudere a F4 per avere la garanzia di avere tutti i piani del viso a fuoco. E' ovvio che in questo caso i tempi di scatto si dilatano con la conseguente modifica degli iso per garantire il fermo immagine. Con la mia Olympus microquattroterzi questo non succede. Fotografo con il 45mm F1.8 alla massima luminosita'. Ho la resa della focale 90mm (stesso angolo di campo) e fotografando a F1.8 posso mantenere bassi gli ISO.
Mi rendo conto che ci sara' chi, leggendo, mi puo' portare anche altri esempi sfavorevoli al microquattroterzi (mqt) ma secondo la mia esperienza, per un uso generico e amatoriale e' piu' utile fotografare con un sensore micro che fullframe, la PDC data del mqt e' piu' fruibile e facile da usare.
Fa pensare, infatti, che mi capita spesso di trovare neofiti che passando da una compatta (o bridge) trovi delle grosse difficolta' fotografare con le refex, soprattutto chi fa macro.

4- Credo che non ci voglia molto a capire che una macchina con un sensore piu' grande ha bisogno di spazi e ingombri piu' importanti, anche per motivi di tiraggio. La Leica M credo sia l'unica fullframe piccolina ma purtroppo si paga.

5- Costi. Guarda che non sto parlando della fotocamera, quella tutto sommato non costa uno sproposito, sto parlando di cosa si deve spendere in ottiche per poter garantire alla propria fullframe una dignitosa immagine. Poi per carita'... c'e' chi compra una fullframe da 2000 euro e poi magari ci mette uno zoom tuttofare da 300 euro, forse sara' la stessa persona che mette in sedili in fintapelle alla sua Ferrari.
Personalmente per il mio corredo FullFrame, al tempo, feci una decisione. Ottiche Zeiss ZE. E' ovvio che ogni volta che devo comprare un'ottica devo fare un mutuo...
 
Ad iso alte il rumore è così più intenso che con un aps-c?
No, ho gia' ampiamente parlato nella risposta precedente. Credo che per poter apprezzare la differenza si debba scegliere un sensore fullframe MA RIGOROSAMENTE di ultima generazione. In quel caso,fotografando a 6400 iso la differenza c'e' e..... si paga.

La m10 o la m5 sono macchine adatte per impadronirsi della tecnica fotografica?
La definizione "tecnica fotografica" e' molto ampia. Paurosamente ampia. Se intendiamo inquadrature, composizione e immagine io consiglio sempre usare qualsiasi macchina ma con obiettivi a focale fissa. Solo il vincolo della focale ci fa lavorare il cervello. Mi e' capitato in alcuni corsi fermare con del nastro adesivo lo zoom delle ottiche degli studenti per poterli indirizzare meglio alla comprensione della composizione.
Se per "tecnica fotografica" intendiamo gestire diaframma, tempi di scatto, iso etc... beh entrambi le macchine da te citate hanno tutte le modalita', sia quelle manuali, le semi automatiche e le automatiche. Per cui non c'e' problema.

Il mirino elettronico è paragonabile come attendibilità a quello a prisma?
Attualmente si'. Gia' un paio di anni fa poteva essere un problema. Si narra addirittura che la serie OMD abbia indugiato ad uscire proprio perche' al periodo delle PEN non esisteva ancora la tecnologia di miniaturizzazione e di qualita' dell'immagine sufficiente.
Ormai gli effetti "cometa" sono solo un ricordo. Anzi, diciamo che i mirini elettronici danno gia' l'idea di come uscira' la foto per cui facilita' il lavoro del fotografo.

Sbaglio o i prezzi delle ottiche sono molto più elevati che nelle reflex?
Qui mi devi portare un esempio. Purtroppo non riconosco la motivazione di questa affermazione. Se parliamo di obiettivi di qualita', tipo il mZuiko 12-40 F2.8 a tutta corsa e lo confrontiamo con il 24-70 F2.8 Nikon o Canon direi che il mZuiko costa quasi la meta'.
Nel caso degli obiettivi tutto fare da kit invece siamo li' come prezzo con un vantaggio qualitativo a favore del mqt.
Insomma.... mi sfuggono le basi di questa affermazione.


olympus-em10-sfl-1000Quando uscirà la m10 in Italia , e il processore più sofisticato rispetto alla m5 gli permette una migliore qualità di immagine?
Nel momento in cui sto scrivendo, il 22 febbraio 2014, mi viene da dire che questione di qualche giorno. Le consegne erano previste per fine Febrraio ma slitteranno nella prima meta' di Marzo. Francamente quando vedo le notizie in anteprima mi viene sempre un po' da sorridere. Serve sempre tanto tempo per la distribuzione.
A ormai due anni dall'uscita della Olympus em5 c'e' senza dubbio da aspettarsi una macchina con gli accorgimenti piu' moderni. Per esigenze produttive montera' componenti piu' attuali. Tuttavia la Olympus EM5 rimane al momento la macchina piu' venduta, e' tropicalizzata e tende ad essere la macchina piu' richiesta da chi, con poca spesa, desidera avere una macchina che dura nel tempo, uno strumento di lavoro.
Personalmente sto fornendo con questo modello di macchina giornalisti e professionisti che ne fanno usi estremi in ambienti piuttosto critici.
Spero essere stato esauriente. Saluti. :)

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