Sono arrivate in Italia le nuove microquattroterzi Lumix G2 e G10
Martedi' 16 Marzo alla presentazione ufficiale alla stampa delle nuovissime microquattroterzi Lumix, come ormai di consueto, il Dott. Uematsu di Panasonic e l'Ing Lucherini di Panasonic Italia hanno illustrato i due nuovi prodotti. L'interessante seminario ha offerto ai presenti la possibilita' di provare le macchine durante una sessione fotografica con tanto di improvvisato e altrettanto efficiente set di personaggi anni '60 con le immancabili Vespe Piaggio. Veniamo ai prodotti. La Lumix G2 e la Lumix G10, a parer mio, sono una sorta di estensione doppia della Lumix G1. Ossia del primo modello assoluto di micro 4/3 uscito nel 2008. La G2 e la G10 non introducono delle vere e proprie novita' rivoluzionarie ma interessanti alternative, tanto che questi nuovi modelli potrebbero benissimo affiancare la G1 tra le opzioni di una probabile scelta di acquisto. Il sensore e' lo stesso della Lumix G1 (12 mp), il processore e' un Venus Engine HD II..... la seconda versione del processore della G1. Le dimensioni e il design sono molto simili. Da dire che non e' stato assolutamente possibile aprezzare le perfomance della nuova versione di processore in quanto il firmware era in versione beta, peccava di alcuni bugs e in fase di scatto multiplo dava l'impressione di andare a “rallentatore”. Speriamo avere in mano presto la versione definitiva per una prova in sede.
La G10 e' la proposta economica, la G2 rappresenta la macchina piu' completa e quindi piu' costosa.
I prezzi ufficiali non sono stati comunicati ma l'impressione e' quella che saremo al di sotto del prezzo della GH1. Se le due macchine sono l'evoluzione della Lumix G1 non si puo' dire altrettanto per la GH1. La GH1 vanta ad essere ancora una macchina particolare, con il suo sensore “croppato” in vari formati e la sua gamma
dinamica piu' ampia risulta essere sempre una macchina dalle doti particolari. Sembra addirittura che la G2/G10 non abbiano adottato proprio la tecnica del crop perche' l'impiego di tale meccanismo avrebbe fatto lievitare troppo il prezzo. Ce l'ha comiunicato il Dott. Uematsu presente al seminario. Quindi per questo non uso la parola “evoluzione” bensi' “estensione” delle Lumix Serie G. Grazie a queste due nuove stelle la serie Lumix G vanta di ventaglio di modelli per tutte le esigenze. Panasonic e' riuscita a costruire uno zoccolo duro di modelli dai quali partire, ora servono le ottiche e soprattutto abbattere un muro inspiegabile che e' quello che detta la limitata distribuzione degli obiettivi in Italia.Solo cosi' il fotografo potra' contare sul fatto che oltre ad avere un corpo macchina funzionale puo' disporre del classico corredo a cui e' abituato a contare da anni. Ricordiamo che la distribuzione nel canale foto e' a cura di FOWA (che per i prodotti rilascia la FOWA card) mentre il canale consumer e' curato direttamente da Panasonic ITALIA.
Quindi veniamo alle differenze tra i due modelli. La G2 dispone di un display orientabile e di tipo touch screen. La G10 ha solo un tradizionale display con angolo di visione elevato e non dispone del touch screeen. Questo non deve far pensare che la G2 puo' essere gestita solo da questo tipo d'interfaccia..... no. La G2 conserva i suoi tasti e le sue leve tradizionali. Cosa molto gradita al fotografo pratico a cui non interessa molto il “come fotografare” bensi' “realizzare la foto” utilizzando gli strumenti a cui e' abituato da anni. Per dovere di cronaca riportiamo che all'interno della confezione della G2 trova posto pure un pennino con il quale pilotare il touch screen, non saprei come interpretare la cosa. Di sicuro non vorrei trovarmi un giorno in una sessione fotografica dove tutti i fotografi stringono nella mano destra un pennino........ La G10 e' una macchina che non ha la funzione di ripresa dei filmati, la G2, invece, puo' realizzare filmati AVCHD. Tuttavia le due macchine si assomigliano molto. A livello “fotografico” direi che e' rilevante il fatto che il selettore a sinistra della G2, oltre a gestire la modalita' di messa a fuoco (AFS,AFC,MF) presenta pure un selettore secondario per determinare le zone di messa a fuoco e il tracking. Non e' poco a livello pratico.
In tutti e due i modelli si nota un cambio di “scuola di pensiero” per l'alloggiamento della SD-CARD. Anche Panasonic, come Olympus, ora sfrutta l'alloggiamento batteria per ospitare
la SD card. Forse questo e' dettato da una strategia per il contenimento dei costi ma a me piaceva molto il fatto di avere l'ubicazione della scheda che faceva ricordare una tradizionale reflex, sulla G1. Come in altri casi le macchine sono presentate in piu' colori. Nero, rosso e Blue. Quest'ultimo, rispetto al blue della G1, presenta una tonalita' piu' elettrica e moderna. Il Touch Screen Scelta coraggiosa. Forse Panasonic ha voluto strizzare l'occhiolino alla moda. L'Iphone insegna. Il touch screen fa presa, e' indubbio, ma io conservo qualche perplessita'. Il touch screen offre una buona praticita' nel momento in cui si sorregge la macchina con le mani facendo in modo che risultino liberi i pollici e con questi “touchare” lo schermo. Nonostante cio' non trovo troppi vantaggi rispetto ai pulsanti. Una cosa invece che ho trovato veramente pratica e' il fatto di poter indicare attraverso il touch il punto in cui si desidera mettere a fuoco oppure ingrandire per poter effettuare la messa a fuoco manuale. E' prevista pure una particolare funzione in cui si “toucha” lo screen in concomitanza di un punto in cui si desidera mettere a fuoco e la stessa azione di tocco provoca pure lo scatto. Molto intuitiva ed efficace. Da segnalare il fatto che le foto, in modalita' Play, si possono sfogliare facendo ruotare il dito sulla superficie dello schermo. Come fosse un album....ehm scusate... come fosse un iphone! 
Comandi La regolazione del diaframma e' spostata nel retro della macchina rispetto alla Lumix G1, ora, per potervi accedere, si deve usare il pollice. Scelta discutibile. Se da una parte la regolazione e' meno esposta ad accidentali variazioni indesiderate da una parte risulta piu' scomodo. Ottima l'idea di illuminare il pulsante di attivazione iA, e' una cosa che sicuramente sara' apprezzata da chi spesso si dimentica di avere attivato tale funzione. Per il resto ci troviamo davanti alla plancia della Lumix G1. Per altro ergonomicamente efficace. Impressioni generali In attesa di un test in sede non possiamo aggiungere molto a cio' che e' stato detto. Ammirevole l'impegno di Panasonic nel mondo microquattroterzi. Sembra comunque che i modelli ci allontanino un po' dal mondo fotografico e ci introducano in un mondo fatto di oggetti cool, altamente tecnologici e orientati quanto mai al media. Questa tendenza e' generalizzata oltre i confini Panasonic e probabilmente e' quella che piu' ci avvicina a coinvolgere il grande pubblico. La cosa preoccupante e' che questo mondo si districa meglio in argomenti spesso informatici-elettronici trasformando la fotografia in qualcosa che non e' mai stato. Tuttavia e' una riflessione nostalgica che lascia il tempo che trova in quanto la finalita' e' sempre quella di fermare un istante in una immagine e non importa se questo e' stato fatto con uno processore che fa tutto da solo o uno da un foro stenopeico. Giancarlo Farina Molte delle foto realizzate con le nuove macchine sono realizzate con il nuovo 45mm Macro Leica F2.8. Non abbiamo tradito la nostra indole prettamente fotografica per utilizzare cio' che un fotografo apprezza di piu' ... ossia l'obiettivo.




Foto originali JPEG con dati EXIF - Panasonic G2 e Leica 45 macro F2.8
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